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La Svezia si conferma bestia nera: Angedhal stende un'Italia che si sveglia troppo tardi

La Svezia si conferma bestia nera: Angedhal stende un'Italia che si sveglia troppo tardiTUTTO mercato WEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Tommaso Maschio
Oggi alle 20:09Calcio femminile
Tommaso Maschio
La Svezia vince in casa dell'Italia per 1-0 nella prima gara del Gruppo 1 di qualificazione al Mondiale Femminile del 2027

La Svezia si conferma bestia nera dell’Italia anche nella sfida di Reggio Calabria, davanti a seimila spettatori, che apriva la corsa al Mondiale del 2027 in Brasile. L'Italia si sveglia tardi con un primo tempo in cui lascia troppo spazio alle avversarie, specialmente in ripartenza, e non riesce a imporre il proprio gioco dimostrandosi un po' troppo timida e con idee non chiarissime nella costruzione del gioco.

La sblocca Angedhal - E proprio da una ripartenza svedese arriva il gol che sblocca la gara. Jusu Bah offre il pallone a Schroder a centro area, la centravanti è spalle alla porta e dunque appoggia per la centrocampista del Real Madrid che dal limite calcia e trova una traiettoria beffarda, col pallone che passa fra le gambe di una difenditrice azzurra, che sorprende una Giuliani comunque non perfetta nell’occasione. L’Italia prova a reagire, ma senza riuscire a creare occasioni chiare e facendo incetta di calci d’angolo che non producono molto, mentre le avversarie continuano a pungere in contropiede con Schroder che spesso finisce però in fuorigioco.

L’Italia spinge, ma non punge – Nella ripresa l’Italia cerca di alzare i ritmi e spingere maggiormente in avanti alla ricerca del pari, ma senza troppa fortuna e incisività almeno fino all’ora di gioco: una punizione di Bonansea infatti trova Cambiaghi in area di rigore con l’attaccante che sfrutta l’uscita a vuoto di Falk per colpire di testa spedendo però la palla sul palo prima che la difesa scandinava spazzi via il pericolo. Poco dopo è Piemonte, ancora una volta di testa, a battere a rete colpendo però debolmente e centralmente facilitando la parata di Falk. Le Azzurre spingono e creano altre due occasioni da rete senza però trovare la zampata giusta per mettere in equilibrio la gara. L’occasione più ghiotta arriva al 90° con Dragoni che di testa colpisce dal limite dell’area piccola a Falk battuta, ma trova Andersson sulla sua strada che manda in angolo la conclusione quasi sulla linea.

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