Lazio, Cataldi: "Ci stiamo giocando la vita è solo in ambito sportivo. Per noi oggi era fondamentale"
22.57 - La Lazio pareggia in casa 2-2 l'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Tra pochi minuti il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi prenderà la parola in conferenza dalla sala stampa dello Stadio Olimpico. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB
00.00 - È iniziata la conferenza stampa di Danilo Cataldi
"Volevo dire una cosa inerente all'episodio in cui dico all'arbitro che ci stiamo giocando la vita. È normale che dico una cosa inerente all'ambito sportivo e al momento che sta vivendo la squadra perché poi dopo si entra in altri contesti. Ci tengo a precisare che non metto a paragone il calcio con quello che sta succedendo nel mondo, la partita di oggi per noi è fondamentale per la nostra stagione".
Cosa vi è mancato a livello di maturità per gestire il vantaggio nel finale?
"Il peccato è stato subire i gol un paio di minuti dopo aver segnato in situazioni dove dobbiamo migliorare. Ci siamo abbassati troppo, stiamo parlando di una squadra che ha qualità importanti ed è l'unica dentro ancora in Champions, anche con i cambi ha giocatori forti".
Quanta amarezza c'è in questo 2-2 subito nel finale e quanta tristezza per lo stadio vuoto?
"C'è amarezza sicuramente per il pareggio, ma siamo contenti perché sappiamo che dobbiamo essere questi qui, a prescindere dal risultato. Non dobbiamo essere quelli di Torino e di Cagliari, spenti. Dobbiamo giocarci le nostre possibilità e lo faremo a Bergamo. Dobbiamo riflettere e andare avanti in campionato fino al ritorno. Giocare stasera in un ambiente strapieno sarebbe stato un'altra cosa, i tifosi avrebbero fatto qualcosa di bellissimo come hanno sempre fatto. Rispettiamo le scelte, a vederlo dal campo è complicato, ma cerchiamo di dare il massimo. Stiamo provando a dare tutto".
Cosa dobbiamo aspettarci dalla Lazio da qui al 21 aprile?
"A Torino siamo stati totalmente distanti rispetto al nostro livello, anche dal campo ci siamo resi conto di aver fatto una prestazione brutta. Si può parlare di tattica e tecnica oltre ai moduli, ma quando non si ha qualcosa dentro e parlo di tutti si fa fatica a commentare la prestazione. L'augurio è di essere questi, magari anche di perdere le partite, ma di avere questa cattiveria e questa voglia di non prendere gol".
Qual è in questo momento il termometro di questo spogliatoio? C'è unione di intenti con il tecnico?
"Sul seguire il tecnico non ci sono dubbi, la squadra è col mister. Questo è un bel gruppo, più o meno due settimane fa si sono giocate tre partite in sei giornate e abbiamo pareggiato 2-2 a Torino con la Juve e passato il turno in Coppa Italia. C'è stato sicuramente un blackout a livello di motivazione a Cagliari e a Torino, non so perché e fai fatica a trovare una soluzione. Questo però è un gruppo tranquillo e unito, stiamo bene insieme. Le stagioni possono essere complicate, bisogna accettare le difficoltà e andare avanti".
Da qui alla gara di ritorno come pensate di trovare gli stimoli giusti? Puoi aiutare i compagni a mantenere questo livello?
"Penso che sia banale trovare le motivazioni, parliamo di una classifica che recita 34 punti. Siamo la Lazio, le motivazioni si devono trovare, stiamo facendo un campionato scadente. Poi è normale che nella Coppa Italia c'è la possibilità di alzare un trofeo e andare in Europa, ma bisogna trovare le motivazioni. Questa partita deve darci la motivazione per andare a vincere anche le partite in campionato con squadre di pari livello o inferiori".
00.10 - È terminata la conferenza stampa di Danilo Cataldi.











