Lazio, Sarri sui tifosi fuori dallo stadio: "In 45.000 dentro, potevamo portarla in fondo"
L’allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Mediaset, dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta terminata 2-2.
C'è rammarico per la rimonta subita due volte?
"Soddisfatti per al prestazione, di alto livello contro una squadra forte. Siamo un po' rammaricati per il risultato, ma siamo dentro la partita e andremo là a giocarci la qualificazione. Se la facciamo come stasera, possiamo riuscirci".
Prestazione importante anche visto il momento e la classifica?
"La classifica è figlia di un periodo e di un'annata, in cui abbiamo sofferto anche l'assenza di tantissimi giocatori ma c'era da aspettarsi poco di più. La squadra ogni tanto dà segnali di competitività: serve più continuità, ma servono anche più giocatori disponibili".
Taylor deve migliorare negli inserimenti e come si isola la squadra?
"Dele-Bashiru e Taylor era un discorso di caratteristiche: Dele quando si lancia arriva anche a 35 all'ora, Taylor è un palleggiatore ma ha anche meno gamba. Tirando fuori Hien, quello spazio si ampliava, Taylor ce l'ha meno nelle caratteristiche. La squadra purtroppo si sta abituando a questo tipo di situazione dentro lo stadio. Brutto a dirsi, situazione veramente triste. Anche stasera rimane la sensazione che, se fossero stato 45.000, la potevamo portare in fondo".
Dove stai lavorando per migliorare?
"Per avere più continuità, servirebbero attaccanti che ci garantiscano più gol ma quest'anno non li abbiamo avuti per vari motivi. Ci siamo trovati spesso in difficoltà in molti ruoli, rosa da riequilibrare".











