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Hellas, Cioffi: "Vedo un gruppo che mi segue. Barak? A un certo punto si sceglie di pancia"

LIVE TMW - Hellas, Cioffi: "Vedo un gruppo che mi segue. Barak? A un certo punto si sceglie di pancia"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 19 agosto 2022, 12:26Serie A
di Luca Chiarini
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare la pagina!

12.00 - L'imperativo è reagire dopo il brutto tonfo all'esordio contro il Napoli: a due giorni dalla trasferta di Bologna, il tecnico del Verona Gabriele Cioffi interverrà in conferenza stampa nella sede del club scaligero. L'appuntamento è per le 12.15: vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.

12.13 - Inizia la conferenza stampa.

Su cosa ha lavorato mentalmente e tatticamente? Aveva chiesto dei rinforzi di esperienza, ma stanno arrivando prospetti giovani.
"A me piace lavorare, e ho una squadra a cui piace il lavoro. Quindi ci siamo detti: 'Testa bassa e si lavora'. Dei primi 50-55' col Napoli si può essere relativamente soddisfatti, ma c'è molto da lavorare. Bisogna incrementare delle mancanze sul positivo fatto. Del mercato ne parliamo il 31 agosto".

C'è più chiarezza su chi ha la testa qui e chi no?
"Un pelo di più sì, da quello è ripartita la settimana. Ma un po' di chiarezza devo darla anche io, e devo fidarmi delle sensazioni, che siano 2001 o 2004: non possiamo permetterci di entrare con le figurine".

Lavora più sulla tattica o sulla testa? A settembre la squadra sarà diversa da quella attuale.
"Lavoro sull'adesso: qualche volta è la testa, qualche volta è l'intensità, che non è mai mancata. La base è però la testa, il Verona otterrà i risultati solo attraverso quella. Siamo consapevoli del momento, ma dobbiamo focalizzarci sull'ora".

L'impressone è che la squadra non sia convinta della proposta tattica.
"Vedo un gruppo che mi segue e mi rispetta, non è circostanza in quello che dico. C'è però da trovare delle soluzioni, anche se contro il Napoli, che è più forte dell'anno scorso, c'è stato del buono. Ad ogni modo, è una domanda che mi sono posto anche io".

Può essere il caso di tornare al calcio che si faceva fino allo scorso anno?
"Il mio tipo di calcio non esiste. Io sono un allenatore aggressivo, voglio vincere le partite, ma devo ricordarmi tutti i giorni chi sono ad oggi, ovvero un allenatore che ha cominciato 'ieri'. Devo portare la squadra ad esprimere ciò che sono io, ovvero aggressivo. Col Napoli ho visto una squadra ben organizzata tatticamente, ma passiva, e io non sono passivo. Delle domande me le sono fatte anche io, cercheremo degli accorgimenti".

Come sta Ceccherini? Amione può giocare?
"Federico proverà domenica mattina: ha recuperato e si sta allenando, ma la prova vera sarà prima della partita. I sostituti sono Amione o Retsos: chi vedrò meglio giocherà".

Doig torna a disposizione?
"Sì, si è rimesso. Ha grande potenziale e qualità, il dazio che paga è il fatto di aver saltato praticamente tutto il ritiro. È comunque una freccia che si aggiunge".

Barak è pronto per giocare titolare?
"Con Simeone la scelta era fatta, era fuori: quando un giocatore è fuori stimoli chi può sostituirlo. Antonin è in una zona di grigio: lui è un grande professionista, è arrivato un po' acciaccato, sta riprendendo condizione. A un certo punto le scelte si fanno di pancia".

Si insiste anche sull'orgoglio per ripartire?
"Certo, è la base del nostro lavoro. È una componente che si aggiunge alla testa e all'appartenenza. Noi dal giorno uno siamo stati un cantiere aperto, adesso c'è da mettere il primo mattoncino, che è fatto di senso di appartenenza e orgoglio".

Che Bologna si aspetta?
"Una squadra che ha continuità da 3-4 anni, che non ha avuto un inizio in salita come il nostro e che è chiamata a fare un passo in più rispetto alle ultime stagioni. Una squadra consolidata, nonostante i cambiamenti che ha portato il mercato. Sarà un'avversaria tosta".

Ci presenta il nuovo acquisto Cabal?
"Ha fatto le visite ma ancora non c'è l'esito. Appena firma ve lo presento (sorride, ndr)".

12.26 - Finisce la conferenza stampa.