Sassuolo, il massimo con il minimo. 2-1 in rimonta sul Cagliari, 42 punti per una Pasqua serena
Stavolta il Sassuolo ha deciso di presentarsi all’appuntamento con il vestito della festa, invece della tenuta estiva. Dopo l'ultima prestazione negativa tra le mura amiche contro il Bologna, i neroverdi hanno tirato fuori gli artigli, specie nel secondo tempo, alzando i giri del motore e battendo il Cagliari per 2-1, 'vendicandosi' (sportivamente parlando) della sconfitta di maggio 2024 che condannò i neroverdi all'aritmetica retrocessione in Serie B dopo 11 anni consecutivi in A, infliggendo una sconfitta pesante che inguaia pericolosamente i sardi, che non vincono da fine gennaio.
La spinta di Grosso
È stata una di quelle partite in cui tutto sembra funzionare all’improvviso, dopo un primo tempo negativo in cui la fotografia è stata il passaggio in fallo laterale di Domenico Berardi al 36'. Intensità, ordine tattico, attenzione e quel pizzico di cattiveria agonistica che era mancato nella prima frazione, sono magicamente tornate nella ripresa e così il Sassuolo ha vinto per 2-1 contro il Cagliari con i gol di Ulisses Garcia (il primo in Italia) e di Andrea Pinamonti (l'ottavo stagionale, solo il secondo in casa). Nell'intervallo Fabio Grosso ha scelto di non cambiare i suoi uomini ma è stato decisivo per la 'resurrezione' dei suoi con il suo discorso motivazionale.
Accelerazione decisiva
Il tecnico ha ritrovato la squadra che aveva visto a Torino nel pareggio contro la Juve, non quella che sembrava già in vacanza anticipata sette giorni prima. Con questa vittoria il Sassuolo sale a 42 punti e vede la salvezza con occhi decisamente più sereni. Non è ancora aritmetica, ma il respiro si è fatto più profondo. Fabio Grosso può sorridere. La sua squadra ha mostrato due volti opposti nell’arco di 90 minuti ma la sensazione à che contro questo Cagliari - va detto - bastava anche non andare con i giri del motore al massimo, bastava accelerare.











