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Paolillo: "Con l'addio di Lukaku siamo all'inizio della fine per l'Inter di Suning"

TMW RADIO - Paolillo: "Con l'addio di Lukaku siamo all'inizio della fine per l'Inter di Suning"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 05 agosto 2021 21:02Serie A
di Dimitri Conti

Ernesto Paolillo, ex dirigente dell'Inter, ha parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio con Pietro Lazzerini e Dimitri Conti, cominciando dall'analisi alla luce dell'addio di Lukaku: "Dipende ora cosa si vuol fare, quanto si crede e si è attaccati a una società, da quanta voglia ci sia di costruire. Lukaku ha dimostrato di essere il pezzo forte intorno cui costruire una grande Inter: farsi attrarre da questa offerta dimostra che si è stati contenti dello Scudetto ma non si vuole costruire un grande futuro. Che dispiacere. La tristezza è che sia prevalso solo il senso del bilancio e dell'economia, segno che non si vuole credere ed investire".

Questo è l'inizio della fine di Suning?
"Penso proprio di sì. Se non altro hanno mostrato di avere il grande limite di voler fare cassa per vedere come va. Sono convinto che la bravura di Beppe Marotta permetterà comunque di mettere una toppa, ma tale sarà. Abbiamo visto lo scorso anno come rendeva l'Inter quando Lukaku non c'era".

Che segnali sono questi dell'Inter?
"Che si cerca semplicemente di andare in avanti in attesa di un compratore della società, che la prenda e magari poi non sarà più un problema degli Zhang. Avessero voglia di continuare, dopo aver ceduto Hakimi non avrebbero venduto anche Lukaku: è alzare bandiera bianca. Mi auguro che Marotta abbia voglia di continuare a guidare l'Inter: solo lui può proporre una ripartenza per il proprietario che verrà, perché Suning è bene che abbandoni".

Dove sta la differenza tra i problemi della sua Inter e questa?
"L'Inter dei miei tempi aveva il presidente che era primo tifoso e primo a volerla veder vincere. Quando non faceva ricavi sufficienti, metteva lui e di tasca sua. La cosa non è stata sostenibile e, andando avanti, ha poi deciso di vendere. Oggi i tempi sono cambiati perché i costi sono lievitati, non sono stati compressi. Solo poche squadre tengono, il resto sta crollando. Non vorrei fare la Cassandra, ma pensate che tutte le altre squadre in Italia possano sopravvivere se l'Inter deve rinunciare a Lukaku? Significa che lo sbilancio costi-ricavi è diventato drammatico. Vedremo gli altri campionati diventare più importanti del nostro".

Lega Serie A ha sbagliato a chiudere ai fondi?
"Per me si è trattato di una completa cecità. Vista la complessità della situazione i casi erano due: o rimetti in piedi il versante costi, cosa che però richiede un accordo tra le varie leghi, o i fondi. Però attenti: si è detto di no per una mera questione di potere. Quando i fondi arrivano e mettono capitali, vogliono anche controllare come questi vengono investiti e quanto rendono. Ecco che il potere scivola dalle mani, mentre la nostra lega non vuole darlo a manager e professionisti, ma puramente ai singoli e ai gruppi. Si vedono infatti le difficoltà nelle decisioni, con maggioranze che devono essere larghissime per ordinamento".

Tornando all'Inter, che farà ora Marotta?
"Ricordiamoci che aveva fatto grande la Sampdoria, operando poi benissimo nella Juventus e anche ora nell'Inter. Quand'è arrivato penso fosse convinto di far parte di un grande progetto, a lunga gittata. Lui ha ricevuto un'ottima offerta per Lukaku, mettendola sul tavolo della proprietà: avrebbero potuto dirgli che preferivano fare una grande Inter, invece hanno cominciato a vendere. Anche Conte si è trovato a una situazione diversa da quella che si immaginava. Mi auguro che Marotta decida di restare e appronti una rifondazione, ripartendo da capo. Non sarà facile, e spero che non arrivi un'offerta anche per lui".

L'Inter rischia di rimanere fuori dalla lotta per la Champions?
"La forbice si sta allargando enormemente, sarei ben felice di vedere l'Inter che riesce ad entrare nei primi quattro posti".

Sul progetto del nuovo stadio in comune, quanto peserà la situazione dell'Inter sul Milan?
"Mi chiedo dove vengano prese le risorse per un nuovo stadio... O le aggiungono immettendole tramite investimento immobiliare della famiglia Zhang, o se devono far cassa non penso possano. Sono convinto che lo stadio a Milano ci voglia, ma le cose vanno fatte in due".

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