Un matrimonio che si trasforma in un incubo. Lukaku, l’addio al Chelsea e le possibili destinazioni
L’estate scorsa, fra le lacrime del popolo interista subito dopo la vittoria dello scudetto, il passaggio di Romelu Lukaku al Chelsea assunse fin da subito qualcosa di romantico. Il belga, già transitato da giovanissimo dai Blues, fin da piccolo aveva sempre dimostrato un vero amore per il club londinese, tanto da dichiarare a più riprese che il suo sogno più grande sarebbe stato vestire da protagonista la maglia che fu di Vialli, Zola, Lampard etc. Una sorta di matrimonio scritto nelle stella.
I sentimenti, però, spesso e volentieri cozzano con la realtà e così Big Rom una volta approdato alla cote di Thomas Tuchel si è reso conto di quale fosse la situazione. Il Chelsea, fresco vincitore della Champions League, col tecnico tedesco aveva trovato una sua identità di gioco ben precisa, con tre elementi offensivi molto mobili e in grado di scambiarti la posizione per non dare punti di riferimento agli avversari. L’integrazione, quindi, di un vero e proprio centravanti di peso, che mal può adattarsi al gioco sugli esterni, ha forzatamente cambiato gli equilibri all’interno della squadra. Non è dunque un caso che i gol del belga in stagione siano stati finora appena 12 in 36 apparizioni. Un bottino magro, anzi magrissimo, soprattutto se confrontato con l’investimento vicino ai 100 milioni di euro fatto dal club per strapparlo all’Inter.
Il matrimonio da favola, dunque, si è trasformato nel giro di pochi mesi in un rapporto pieno di malcontento. Sia da parte di Lukaku che si aspettava una maggiore centralità nei progetti del Chelsea e di Tuchel e dello stesso tecnico ex PSG che probabilmente si aspettava una disponibilità diversa da un giocatore del calibro dell’ex United. Da qui nascono i presupposti che, ad un solo anno dal sì, possono portare al divorzio che non è comunque semplice da concretizzare.
I messaggi d’amore di Lukaku nei confronti dell’Inter, con l’idea di coltivare un clamoroso ritorno a San Siro, infatti, sono destinati a rimanere poco più di una suggestione. I nerazzurri, anche questa estate saranno chiamati ad un mercato finanziato dalle cessioni e le cifre richieste da un’operazione simile sono fuori portata (Scamacca non a caso è in pole per il ruolo di vice-Dzeko). Ipotesi alternative? Al momento sono difficili da individuare. Il City ha già deciso di andare dritto di Haaland, così come il Real su Mbappe. Che il PSG possa essere un’ipotesi complice il probabile addio anche di Mauro Icardi? Chissà. I soldi da quelle parti non mancano. Gli campioni con cui dialogare, leggi Messi e Neymar, neanche.
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