Verona, Sammarco: "Siamo mancati negli ultimi 30 metri, c'è l'obbligo di onorare la maglia"
È terminata la sfida fra Hellas Verona e Genoa allo stadio Bentegodi: a passare sono stati gli ospiti grazie alle reti di Vitinha e Ostigard nella ripresa. L'allenatore gialloblu, Paolo Sammarco, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.
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Ore 14.50 inizia la conferenza
Perché il Verona non è stato lo stesso di Bologna? E sui gol subiti cosa ne pensi?
"Sicuramente la prestazione non è stata la stessa di Bologna, merito anche del Genoa ovviamente. Credo sia stata una partita equilibrata soprattutto nel primo tempo, quel gol ha spostato gli equilibri. Avevo chiesto più coraggio, voglia di andare in avanti. In qualche occasione l'abbiamo avuto, poi ci siamo un po' tirati indietro, anche perché loro hanno un buon palleggio e ti mettono in difficoltà. Dispiace, volevamo dare seguito alla prestazione di Bologna".
Nessun tiro in porta del Verona. Bowie si è visto spesso crossare, Sarr ha giocato lontano dalla porta: perché?
"Non è stata un'ottima partita da parte di tutti. Ovviamente gli attaccanti sono stati quelli che sono vanno più in difficoltà. La squadra non li ha sostenuti a dovere. Bowie che va a crossare? Sono movimenti nei quali magari rientrava sul sinistro per calciare invece ha deciso di fare altro, ma sono movimenti che ci stanno. Con Sarr volevamo cercare di sparigliare un po' le carte, ha giocato anche esterno in passato in Germania e in Francia, non è una cosa che non può fare. Ovviamente gli abbiamo chiesto un sacrificio per cercare di riaprire la partita".
La reazione oggi è mancata?
"Normale che negli occhi rimane l'ultima mezz'ora di partita. Però è stata equilibrata, i ragazzi hanno aggredito, cercando di non far ripartire il Genoa. Siamo mancati sicuramente negli ultimi trenta metri, dove abbiamo avuto poca qualità. Non ci nascondiamo sul prosieguo del campionato: è molto difficile, lo era anche prima di Bologna, ma abbiamo l'obbligo e il dovere di lavorare e onorare la maglia".
Ti aspettavi di più dai cambi, a partire da Belghali?
"Dopo un primo tempo bloccato avevo Oyegoke ammonito e ho provato a inserire Belghaliu, conoscendo le sue qualità, c'è da dire che veniva da due mesi di inattività. Lo stesso per Suslov, che ha da lavorare anche se ha grande temperamento e qualità".
Il "mal di Bentegodi" come si spiega?
"Difficile spiegarlo, prepariamo le gare allo stesso modo, non penso sia un fattore ambientale perché la gente oggi ci ha sostenuto fino alla fine. Difficile, ma dobbiamo essere più forti di tutto e rialzarci".
Ore 14.58 finisce la conferenza











