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Ascoli, Bucchi: "SPAL ostica fuori casa. Dovremmo esser bravi ad avere equilibrio"

Ascoli, Bucchi: "SPAL ostica fuori casa. Dovremmo esser bravi ad avere equilibrio"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 19 agosto 2022, 16:34Serie B
di Claudia Marrone

Seconda sfida interna consecutiva per l'Ascoli, che dopo l'ottimo esordio contro la Ternana se la vedrà con la SPAL. Del match, nella consueta conferenza stampa pre gara, ne ha parlato mister Cristian Bucchi: "L'entusiasmo che c'è intorno alla squadra deve essere positivo, non deve essere per noi un freno, specie ora che affronteremo una squadra forte, molto aggressiva e che crea, anche in modo organizzato: per noi sarà difficile, ma lo sarà anche per loro, perché voglio vedere una squadra gagliarda. Ma con equilibrio tattico, quello che un pochino era venuto meno con la Ternana: cambiando però molto, dalla passata stagione, ci sta, e alla fine anche la condizione fisica non è ottimale, come è normale in questo periodo dell'anno. Le forze vanno quindi gestiti, non si può andare sempre a mille all'ora, le gestione delle energie fisiche e mentali è fondamentale".

Il discorso si sposta all'avversario: "La SPAL, come ho detto prima, è una squadra molto forte, hanno costruito una squadra molto importante, il mercato ha rinforzato l'organico. Per altro fuori casa fa anche meglio che al "Mazza". È una formazione temibile, che ha qualità, ma le abbiamo anche noi e non dobbiamo rinunciarci, dobbiamo dimostrare nell'arco dei 90' di esser meglio dell'avversario".

Nota conclusiva sulla formazione, che ritrova Salvi e Dionisi: "È questo un aspetto importante, ma domani abbiamo ancora un'ultima seduta, voglio quindi vedere prima come stanno i ragazzi. In settimana hanno lavorato tutti bene, ma la formazione la deciderò domattina. Lavorare a mercato aperto? È il più grande problema di tutte le squadre, in particolar modo degli allenatori, col campionato iniziato così presto, si vivono quattro partite ufficiali, Coppa Italia compresa, col mercato aperto, coi giocatori che non si sa se rinnovano o vanno, altri che vogliono andar via e magari resteranno, non è facile perché ci sono dinamiche di spogliatoio, tecniche e di campo che avrebbero bisogno di una serenità e tranquillità diverse. Speriamo arrivi presto il primo settembre e si chiudano le porte del mercato così ogni squadra ha il suo organico almeno per tre o quattro mesi e fino a gennaio si può lavorare con un gruppo che riesca a cementarsi bene".