Lumezzane, Troise: "Un piccolo miracolo sportivo, orgoglio per questa impresa"
Dopo l'ottenimento della qualificazione ai playoff promozione il tecnico del Lumezzane, Emanuele Troise, ha voluto scrivere una lettera aperta al popolo del club:
"Ieri abbiamo raggiunto un risultato straordinario all’interno del capolavoro che è questa stagione, un percorso eccezionale compiuto da questo gruppo squadra di cui i numeri sono fedele testimonianza.
Un risultato che ieri sul campo complici tensione e stanchezza quasi non abbiamo festeggiato, ma a distanza di un giorno insieme all’orgoglio per questa impresa affiorano anche pensieri e momenti vissuti in questi otto mesi in rossoblù.
‘Una cosa del genere non mi era mai successa’. Queste sono state le primissime parole che mi sono state rivolte al mio ingresso il 16 settembre scorso al centro di Castenedolo da un componente dello staff e che mi sono rimaste impresse. Al mio stupore fece seguito la spiegazione di ciò che questa squadra stava vivendo: l’ultima vittoria risaliva a otto mesi prima, gennaio.
Quella settimana portò alla vittoria del primo derby stagionale dando il via a quello che oggi festeggiamo come un piccolo miracolo sportivo.
La gratitudine che oggi provo verso le persone che mi hanno accompagnato in questi mesi è grande, ognuna di loro ha saputo contribuire in modo decisivo a ciò che è stato compiuto. Lo abbiamo realizzato insieme senza mai risparmiarci.
Penso all’area medica, i dottori Lazzaroni e Zanacchi, i fisio Maggi e Mini e il recupero infortuni Racagni, che nelle difficoltà che comporta un subentro con i cambiamenti di metodo e gestione ha saputo riadattarsi e supportare dimostrando grande capacità di gestione e risoluzione delle problematiche legate agli infortuni.
All’area logistica con i magazzinieri Garbellini e Moreschi che hanno sempre saputo fornire ed ottimizzare l’essenziale dando alla squadra ogni comfort possibile.
Al Team Manager Franchi disponibile in ogni frangente e pronto ad assecondare ogni richiesta della squadra con grande competenza e professionalità, attento a ogni minimo dettaglio.
L’area comunicativa con il responsabile Brunetti che ha saputo dare visibilità e importanza nei giusti momenti e modi ad una realtà piccola come Lumezzane, esaltando ed immortalando ogni minimo momento per l’importanza che aveva, ricreando entusiasmo intorno ai ragazzi in un frangente in cui regnava disfatta.
Lo staff tecnico, con chi c’era già prima del mio arrivo, il prof Squassoni e il preparatore dei portieri Pomini, che ha avuto la grande capacità di dare disponibilità e trovare un percorso comune insieme al vice allenatore Di Cecco arrivato con me, in grado di far rendere con costanza la squadra a livello condizionale e fisico, performando sotto tutti gli aspetti sportivi.
La componente dirigenziale, il presidente Caracciolo, il dt Mantovani, ma dove voglio citare in particolare il direttore sportivo Simone Pesce di cui ancora mi risuonano le parole nel momento cruciale della stagione dove le difficoltà a livello gestionale ed operativo non sono state poche, con cui sottolineava con forza la necessità di proteggere ad ogni costo il gruppo squadra e quanto quella fosse la priorità.
Infine gli attori protagonisti che sono e rimarranno sempre i calciatori senza escludere chi ha contribuito nella prima parte di stagione o chi a fine gennaio per obblighi regolamentari è stato escluso dalla lista, ma che ha insieme agli altri reso realtà l’augurio espresso da Paghera il giorno della presentazione ai tifosi quando ricordò che anche nelle storie più belle l’inizio spesso sia difficile e come dalle difficoltà spesso siano nate grandi favole.
La nostra favola già oggi è da raccontare e ricordare, ma davanti a noi abbiamo nuovi obiettivi da raggiungere e pagine da scrivere, il lavoro non è finito. Avere una mentalità vincente richiede di guardare sempre avanti, connessi alle sfide che ci attendono da vivere insieme alla nostra comunità".











