Pro Vercelli, Santoni e l'uso del FVS: "Per l'espulsione di un avversario mi fa schifo usarlo"
Dopo l’ultima gara casalinga della stagione, con la vittoria sull’Ospitaletto, il tecnico della Pro Vercelli Michele Santoni ha parlato in conferenza stampa di vari temi, compresi quelli legati alla prossima stagione, fra cui anche l’utilizzo del FVS (Football Video Support o ‘VAR a chiamata’ come impropriamente detto) spiegando di ritenere sbagliato utilizzarlo per un cartellino rosso all’avversario: “Sul rigore non ho voluto usare il FVS? Avevo già buttato via la carta sul primo rigore e il mio assistente mi aveva detto 'guarda che è bruttissimo'. Non ho voluto giocarmi la seconda carta per una cosa del genere. Lo dico dal primo giorno, a me usare il FVS per guadagnare un rigore viene anche da usarla. - spiega Santoni come si legge su Tuttoc.com - Se invece devo richiedere un cartellino rosso a un avversario, mi fa quasi schifo usarla".
Santoni ha parlato poi dei tanti giovani schierati in campo: “I ragazzi che oggi hanno avuto la possibilità, chi per la prima chi per la seconda o terza volta, di mettersi in mostra hanno risposto bene. Sono il nostro futuro e sono tutti giocatori di proprietà visto che nessuno di loro è in prestito. Tutti al 6 luglio si ripresenteranno qua per ricominciare la nuova stagione, con il solito supporto dei giocatori con più esperienza che, secondo la programmazione, ci dovrebbero dare una mano a continuare invece di ripartire da zero come l’anno scorso".
Il tecnico poi parla della salvezza acquisita con il sogno dei play off che però è svanito: “Siamo tutte fra i 43 e i 48 punti, ci sono alcune squadre che hanno avuto qualche punto in più per situazioni favorevoli, altre qualche punto in meno, ma la classifica non mente. - conclude Santoni - Come ho detto mille volte, e penso che la gente si stia un po’ stufando di sentirlo, era l’anno zero. Siamo ripartiti da quello che avevamo in casa, abbiamo costruito una buona base e sappiamo dove dobbiamo migliorare l’anno prossimo per puntare a qualcosa in più".











