Pro Patria, nonostante il successo contro la Dolomiti serve un miracolo per evitare la D
Il tempo dei calcoli è finito, ora parla solo il campo. Il Girone A ha già emesso i suoi primi verdetti definitivi: il Vicenza festeggia il ritorno in Serie B, mentre la Triestina piange la retrocessione aritmetica in Serie D. In questo scenario, la Pro Patria si gioca tutto in 180 minuti, con un margine d’errore che è ormai ridotto allo zero.
La rincorsa al 17° posto e l'ostacolo degli 8 punti
La situazione per i tigrotti è critica. Con il 16° posto ormai matematicamente fuori portata, l'unica speranza di salvezza passa per la conquista della 17ª posizione, attualmente occupata dalla Pergolettese con 37 punti. Tuttavia, agguantare il posizionamento non basta: il regolamento prevede che i playout non si disputino se il distacco tra le contendenti supera gli 8 punti. Al momento, il gap della Pro Patria è superiore alle 9 lunghezze, un dato pesante che condannerebbe i biancoblu anche in caso di arrivo al penultimo posto.
Il bivio della 37ª giornata: vincere non basta
Dopo la vittoria contro la Dolomiti Bellunesi e il contemporaneo pareggio tra Pergolettese e Virtus Verona, la squadra di Bolzoni ha l'obbligo di fare bottino pieno domenica prossima. Ecco il dettaglio delle combinazioni:
La Pro Patria retrocede se non riesce a battere l'Arzignano Valchiampo, indipendentemente da quello che accadrà sugli altri campi, ma anche se vince contro l'Arzignano, con la Pergolettese che ottiene almeno un punto nella sua sfida
In sintesi, per tenere accesa la fiammella della speranza fino all'ultima giornata, serve una combinazione perfetta: successo interno allo "Speroni" e sconfitta della Pergolettese.











