Einarsson (KVF) dalle Faroe: "Edmundsson al Verona, orgoglio per tutto il calcio faroese"
Una storia di prime volte, quella delle Isole Faroe. La prima qualificazione di un club in una competizione europea (il Klaksvik nella Conference League 2023-24), la prima striscia di tre vittorie consecutive della Nazionale maggiore tra il settembre e l’ottobre del 2025 e, più recentemente, il primo calciatore ad aver firmato per un club di Serie A. Le Isole Faroe, nazione composta da 18 isole vulcaniche situate tra la Scozia e l’Islanda, stanno comparendo sempre di più nei radar internazionali grazie al calcio. Una piccola impresa sì, ma tutt’altro che casuale, attraverso cui tentare di superare anche certi stereotipi narrativi sugli ”elettricisti, operai e marinai che giocano a calcio” o sull’”isola delle pecore”, traduzione del norreno Fær Øer e che sta comunque a ben indicare l’abbondanza di ovini rispetti all’essere umano. Per saperne di più, dalla prospettiva faroese, sull’approdo di Andrias Edmundsson al Verona (impegnato questa sera contro il Pisa) TuttoMercatoWeb ha raggiunto Sigurjón Einarsson, giornalista della Kringvarp Foroya (KVF), l'emittente radiotelevisiva pubblica delle Faroe.
Einarsson, com’è stata accolta la notizia del passaggio in Serie A di Andrias Edmundsson? Alla prima partita disputata diventerà il terzo giocatore faroese in uno dei top-5 campionati europei.
È vero, dopo Gunnar Nielsen al Manchester City e Jóan Símun Edmundsson, fratello maggiore di Andrias Edmundsson, all’Arminia Bielefeld. Vedere Andrias Edmundsson raggiungere la Serie A è stata davvero una grande notizia per le Isole Faroe. Per una nazione calcistica così piccola, ogni giocatore che arriva in uno dei primi cinque campionati europei ha un significato storico: crea orgoglio e un senso di slancio per tutto il calcio faroese.
Nello specifico cosa significa avere un giocatore faroese in Serie A? Il campionato italiano è seguito lì?
Ha un grande valore simbolico. La Serie A è rispettata e seguita, anche se probabilmente non così tanto quanto la Premier League. Tuttavia, il calcio italiano ha una forte tradizione ed è anche stato trasmesso dalla televisione faroese negli anni '90; avere un giocatore del nostro Paese in Italia trasmette un messaggio forte: i giocatori delle Isole Faroe possono raggiungere i massimi livelli. Ispira anche i giovani giocatori e rafforza la fiducia nel sistema di sviluppo nazionale, sebbene un giovane giocatore faroese, che ha militato nel Torino (Reynheim), sia appena tornato alle Isole Faroe, non riuscendo ad ambientarsi.
Immagino che ora il Verona sarà seguito più che mai alle Faroe e molti si saranno informati sulla squadra.
Assolutamente. L'Hellas Verona sarà ora seguita più da vicino che mai. Molti tifosi delle Isole Faroe, che prima conoscevano poco il club, hanno improvvisamente iniziato a controllare i risultati e le prossime partite nella lotta per la salvezza. È tipico quando un giocatore dell'arcipelago approda in un grande club all'estero. Il Verona è comunque conosciuto dagli anni '80, quando Preben Elkjær Larsen giocava lì.
Che giocatore é Edmundsson? Pensa che riuscirà ad adattarsi rapidamente al campionato italiano?
È un difensore centrale moderno: può usare entrambi i piedi, è forte fisicamente, disciplinato, bravo nei duelli e a suo agio nella costruzione.
Ha anche consapevolezza tattica, cosa che credo conti molto nel calcio italiano. Ha giocato come centrale in un 3-5-2 o 5-3-2 sia per il Wisla Plock che per la nazionale delle Isole Faroe. La Serie A è impegnativa, soprattutto nella fase difensiva, ma se gli viene dato tempo e fiducia ha sicuramente gli strumenti per adattarsi. Il ritmo e la complessità tattica saranno un'ulteriore sfida, ma i giocatori delle Isole Faroe che raggiungono questo livello solitamente hanno una mentalità forte e una grande etica del lavoro. Andrias Edmundsson è sempre stato molto ambizioso, fin da giovane. Era nel settore giovanile del Sunderland e, quando non gli è stato offerto un contratto da professionista, ha dichiarato che non sarebbe tornato in patria e infatti ha scelto di trovare un club europeo e ha finito per giocare nella quarta divisione spagnola, nell'Águilas FC dai 19 ai 22 anni, per poi approdare in Polonia. Questo la dice lunga sul suo carattere.
Il tutto si inserisce in un contesto in cui la Nazionale delle Faroe ha mostrato grandi miglioramenti.
Soprattutto durante tutto il 2025, con gli ottimi risultati contro Montenegro e Repubblica Ceca. Le recenti prestazioni della Nazionale sono state in crescita e sempre più giocatori faroesi si stanno trasferendo all'estero in giovane età, il che è incoraggiante. Negli ultimi dieci anni, anche nel campionato locale, lo standard degli allenatori, lo sviluppo dei giovani e la professionalità complessiva sono nettamente migliorati











