Terremoto giudiziario sulla Triestina: 15 persone iscritte nel registro degli indagati
Un’inchiesta della Guardia di Finanza sta scuotendo il mondo della Triestina. Come riportato da Il Piccolo, sono quindici le persone iscritte nel registro degli indagati: dirigenti, amministratori, consiglieri e professionisti che hanno seguito i diversi passaggi di proprietà del club, dall’era Milanese fino agli ultimi investitori nordamericani.
Riciclaggio da 50 milioni e società di comodo
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste, ruota attorno all’ipotesi di riciclaggio di denaro per circa 50 milioni di euro. Dieci milioni sarebbero legati alla gestione Atlas Consulting, mentre i restanti 40 farebbero capo al fondo americano LBK Triestina Holdings LLC, fino all’ingresso del finanziatore House of Doge, riconducibile al mondo delle criptovalute. Secondo l’ipotesi investigativa, i flussi sarebbero transitati attraverso una rete di presunte società di comodo.
Falso in bilancio e fatture sospette
Oltre al riciclaggio, i finanzieri contestano anche reati societari e tributari. In particolare il falso in bilancio, viste le forti discrepanze tra le iniezioni di capitale e le perdite dichiarate: il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 segnerebbe un rosso di 19 milioni di euro. Nel mirino anche un presunto giro di fatture false per oltre 900 mila euro.
Blitz della Finanza e indagini in corso
Mercoledì mattina è scattato il blitz con perquisizioni nella sede della Triestina e nelle abitazioni degli indagati tra Trieste, Venezia e Roma. Le indagini sono solo all’inizio e non si escludono ulteriori sviluppi, anche all’estero.











