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Sampdoria, Ferrari: "Il gruppo e Giampaolo sono il punto di partenza"

ESCLUSIVA TMW - Sampdoria, Ferrari: "Il gruppo e Giampaolo sono il punto di partenza"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 20 luglio 2022, 07:30Serie A
di Andrea Piras
fonte Inviato a Ponte di Legno (BS)

"Sali", "scivola", "pizzica". Marco Giampaolo guida la retroguardia. Movimenti da rodare, da preparare in vista della prossima stagione. Fra i difensore c'è Alex Ferrari, pronto ad iniziare il suo quinto campionato alla Sampdoria. Dal ritiro di Ponte di Legno, il centrale blucerchiato ha raccontato in esclusiva ai nostri taccuini: "Stiamo lavorando molto bene - ha esordito il centrale -. Parlo per la linea difensiva, stiamo lavorando bene e siamo più avanti del previsto, secondo me. Perché abbiamo giocatori che si sono messi molto a disposizione e il mister, secondo me, è contento".

Marco Giampaolo è sempre molto attento ai movimenti dei difensori. Come ti trovi con lui?
"Ho già avuto il mister quattro anni fa, quindi ero un po' più avvantaggiato rispetto agli altri. Se è cambiato qualcosa? Di base gli automatismi sono sempre quelli".

Questa è la tua quinta stagione in blucerchiato. Quanto è stata importante questa avventura per maturare e migliorare?
"Per me è stato importantissimo. Come ho sempre detto, è stata quasi la mia rinascita venire qua alla Samp. Li ho sempre ringraziati, dalla società e ai tifosi per come mi hanno accolto. Venivo da una retrocessione a Verona e non è stato un bel periodo, invece qua mi sono ritrovato. Ho avuto le mie occasioni e ho avuto le possibilità di giocare e onorare questa maglia. E' stato molto positivo per me".

Si riparte da Giampaolo e da una rosa comunque simile a quella dell'anno scorso. E' un vantaggio?
"Certo, è un vantaggio sicuramente perchè il gruppo a volte fa la differenza. Ci conosciamo tutti bene, abbiamo già giocato stagioni insieme. E' un buon punto di partenza".

L'anno scorso è stata una stagione complicata ma alla fine è arrivata una salvezza. Ci avete sempre creduto, ma quale è stata la svolta?
"Noi, come hai detto tu, ci abbiamo sempre creduto. Non abbiamo mai preso in considerazione l’eventualità di retrocedere, eravamo consapevoli dei rischi ma anche delle nostre potenzialità. Anche se è stato un anno travagliato e pieno di problemi, l'abbiamo conquistata con i denti questa salvezza. Secondo me la svolta è stata la vittoria di Venezia e poi anche il pareggio contro il Verona".

Quanto può ancora crescere Alex Ferrari?
"Se tu non lavori per migliorarti è inutile che comunque lavori, questo è il mio pensiero. Non avrebbe senso. Lo dimostra anche lo stesso Quagliarella che cerca sempre di migliorare. Penso non ci sia mai un limite a questo".

Si è parlato spesso e si parla spesso di cambio societario. Come la sta vivendo il gruppo?
"Noi siamo professionisti. Il nostro compito è il rettangolo verde e dobbiamo impegnarci lì. Poi la società ci ha sempre rassicurato".

E' venuto in ritiro il presidente Lanna, qui c’è il responsabile dell’area tecnica Osti, sono venuti i membri del CdA, il ds Faggiano. Sentite la vicinanza della società?
"Sì. Posso capire che anche per loro non sia un momento facile però a noi non stanno facendo pesare niente. Tanto di cappello, non si può dire nulla".

Nel gruppo ci sono diversi ragazzi giovani. Come si stanno inserendo e voi che siete più veterani come li aiutate?
"Li stiamo aiutando tanto. So che non è facile. Mi ricordo anche io i primi ritiri quando ero più giovane alla prima volta in A. Penso che il mettersi alla prova con personalità della categoria sia un passo per crescere".

Si lavora molto in ritiro. Tu cosa fai nei momenti di libertà?
"L'unica cosa che faccio è vedere qualche telefilm su Netflix perchè abbiamo poca forza per far tutto".

Quale è stato l’attaccante più difficile da marcare?
"Grande rispetto per gli attaccanti del nostro campionato ma ti dico Quagliarella perchè, affrontandolo in allenamento quasi tutti i giorni, è uno degli attaccanti più forti della Serie A. Allenandomi insieme mi ha fatto crescere tanto".

Obiettivi per il prossimo anno?
"Di squadra direi che è fare meglio dell'anno scorso, o comunque meno travagliato. Dal punto di vista personale, giocare con continuità".

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