Fabregas non vuole andare in nessuna italiana. Chi gli garantirebbe lo stesso progetto?
Cesc Fabregas potrà essere in un'altra squadra italiana? "La vedo difficile sinceramente, però non si sa mai. Sono contentissimo a Como e spero di rimanere qui. Poi, si sa, nel calcio non puoi mai sapere cosa succederà domani. È impossibile pensare al futuro, il calcio va troppo veloce, quindi è meglio concentrarsi sul presente con tranquillità assoluta".
In realtà già l'anno scorso c'erano due squadre pronte a prenderlo. La prima era la Roma dietro l'egida di Claudio Ranieri, che poi ha scelto Gasperini con gli sviluppi che si sono visti venerdì scorso. La seconda era l'Inter, dopo l'addio di Simone Inzaghi: era la prima scelta e c'è stato più di un contatto, ma il Como non aveva nessuna intenzione di lasciarlo andare via. Forse perché il progetto era ancora in via di sviluppo.
Del resto in quale altra squadra italiana potrebbe fare la stessa cosa? Spendere, scegliere i giocatori, metterli in campo e non avere frenesia per arrivare al risultato? Un abito sartoriale che è probabilmente ancora più su misura rispetto che al Gasperini di Bergamo, perché non ci sono grandi limiti economici se non quelli fissati dalle idee della proprietà che, in pochi mesi, ha messo 250 milioni per ricapitalizzare. Nessuno potrebbe farlo a cuor leggero, gli Hartono sì.











