I prossimi gioielli del Lecce? Sticchi Damiani fa due nomi: "E Berisha è già sbocciato"
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport, nel corso della quale ha fatto anche un bilancio dell'anno solare che si è appena chiuso: "È stato un 2025 straordinario: non è mai successo che il Lecce si sia salvato per tre stagioni di fila in Serie A. E poi abbiamo appena chiuso il miglior bilancio della nostra storia, con un utile di oltre 20 milioni. A questo si aggiunge il record di abbonati: non posso non essere felicissimo".
Qual è l’allenatore a cui è più legato nella sua gestione?
"Da un punto di vista tecnico dico Liverani, per l’impronta che ci ha dato nel passaggio dalla Serie C alla Serie A. Poi Giampaolo, un uomo limpido e onesto come pochi. E ora Di Francesco: condivide i miei stessi valori e ci sta dando tantissimo".
Come avete fatto a non farvi influenzare dai risultati delle ultime due stagioni di Di Francesco prima della firma?
"Le due retrocessioni, in realtà, ci hanno dato la forza per prenderlo. Meritava di salvarsi, ma il lavoro che ha espresso ci ha convinto del tutto. E ha fame, tipica di chi ha subito due ingiustizie consecutive".
Tiago Gabriel ormai è una realtà. Chi saranno i prossimi pronti all’esplosione?
"Mi sento di scommettere su Siebert e Veiga. Berisha non lo nomino perché lo considero già sbocciato".
Chiuda gli occhi ed esprima un desiderio per il nuovo anno.
"Nel 2026 voglio uno stadio ristrutturato e coperto. Da vivere in Serie A".
È davvero così impensabile immaginare il Lecce in Europa, un giorno?
"Non possiamo parlare di Europa, non abbiamo la forza per questo tipo di step. Non voglio vendere fumo: fare calcio nella nostra dimensione è durissimo. Quindi non fantastichiamo, pensiamo solo alla Serie A, anche se il tifoso deve essere sempre libero di sognare".











