Il Milan cambia, forse anche un po' a sorpresa. La nuova idea sul mercato
Il calciomercato invernale del Milan ha già regalato due ufficialità, necessarie per rinforzare immediatamente la rosa di Stefano Pioli ridotta all'osso dalla cintola in giù a causa degli infortuni: il 2 gennaio è rientrato Matteo Gabbia dal prestito al Villarreal (per lui già qualche minuto a Empoli) e, ieri, è arrivata la firma di Filippo Terracciano, difensore e centrocampista classe 2003 prelevato per 4,5 milioni di euro più 1 di bonus dall'Hellas Verona. E poi...
Cambio di strategia?
L'idea iniziale, quella delle settimane pre-2024, era quella di regalare al mister un nuovo attaccante (con Guirassy come indiziato principale), ma l'abolizione del Decreto Crescita da un lato e l'esplosione di Jovic dall'altro stanno facendo cambiare strategia per questa sessione: e se i soldi tenuti in cassa per l'altra punta oltre Giroud fossero utilizzati per rinforzare sin da subito la difesa? Tomori, Thiaw e Kalulu torneranno non prima di fine febbraio e, in un ragionamento più a larghe vedute, servirà prendere a prescindere un altro centrale in estate: perché, dunque, non provare a prenderlo sin da subito?
I profii
I dirigenti rossoneri ci stanno provando seriamente e, negli ultimi giorni, hanno preso informazioni su Radu Dragusin del Genoa e su Alessandro Buongiorno del Torino. L’idea del club rossonero per il rumeno è quella di inserire il cartellino di Lorenzo Colombo in un’eventuale operazione, valutandolo 12-15 milioni, più un investimento di 10 milioni al quale, magari, aggiungere una ridiscussione del riscatto di Messias; non è, però, semplice portarla a termine: su Dragusin, infatti, ci sono i tantissimi soldi di Bayern Monaco e di Tottenham. Per il capitano del Torino i discorsi sono agli albori: il granata costa tanto e non è detto che voglia muoversi a gennaio, ma il Milan ha tutta l'intenzione di provarci. Oltre ai due nomi citati, si tiene in forte considerazione il profilo di Brassier, centrale del Brest dal costo di 10 milioni di euro.











