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Bologna, Zirkzee: "Ronaldinho il mio idolo, mi piacerebbe giocare con Arnautovic"

LIVE TMW - Bologna, Zirkzee: "Ronaldinho il mio idolo, mi piacerebbe giocare con Arnautovic"TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 5 ottobre 2022, 10:07Serie A
di Micol Malaguti
fonte a cura di Leonardo Bosello
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare la pagina!

Fra pochi minuti, dalla sala stampa del Centro Tecnico Nicolò Galli, il Bologna presenterà ufficialmente Joshua Zirkzee, uno dei principali acquisti dell'ultima sessione di calciomercato. L'attaccante olandese classe 2001 infatti sarà a a disposizione per rispondere alle domande dei giornalisti. Noi di TUTTOmercatoWEB.com vi proponiamo qui la diretta testuale della conferenza.

9.32 -Inizia la conferenza stampa. Assieme a Zirkzee c'è Giovanni Sartori.

Sartori :"Buongiorno a tutti. Abbiamo aspettato un po' in vista degli impegni con la nazionale di Joshua. È considerato un "enfant prodige", poichè ha debuttato con il Bayern di Monaco molto presto, segnando diversi gol. Dopo quell'inizio di carriera ha vissuto un anno travagliato con il Parma, in quella situazione nei suoi sei mesi a causa di un infortunio non ha vissuto una stagione felice. È riuscito a riprendersi con una grandissima stagione all'Anderlecht segnando 16 gol in campionato e 2 in coppa. È un nazionale olandese Under 21 con Kasius. Puntiamo molto su Joshua, pensiamo possa essere uno dei prospetti del calcio internazionale. Può giocare sia con che al posto di Arnautovic, ha grandi caratteristiche tecnico tattiche. Puntiamo molto su di lui".

Com'è andato questo inizio di stagione?
"L'obiettivo in questa prima fase è giocare più minuti possibili, allenarmi forte e aiutare la squadra ad ottenere risultati migliori".

A Parma non andò benissimo. Cosa ti ha spinto a scegliere nuovamente la Serie A?
"Non è stata una scelta relativa alla Serie A ma al club. Ho avuto buonissime sensazioni verso il club e l'allenatore, per questo ho scelto di venire qui".

Qual'è il tuo ruolo preferito?
"L'anno scorso ho giocato a due in attacco, preferisco aiutare la prima punta, quindi in questo momento vorrei giocare con Arnautovic, non da solo".

Cosa ne pensi di Arnautovic?
"Penso sia un top player, un giocatore forte e tecnico ma anche mentalmente è forte, parlo sempre con lui è un grande esempio per noi giovani".

Che ambiente hai trovato qui a Bologna?
"Mi piace qui, si parlano tante lingue, mi piace che nel club si parli tedesco ed olandese, ci sono tanti olandesi in squadra. Il gruppo mi ha accettato molto bene. Mi sono sentito a casa: la città poi è molto bella".

L'allenatore è cambiato. Come ti trovi con Motta? Avresti comunque fatto questa scelta se avessi saputo del cambio allenatore?
"È un sistema diverso, si è vero. Ma l'allenatore è un top e la squadra ha bisogno di un po' di tempo per capire come giocare, dobbiamo allenarci forte. Ovviamente con un solo attaccante c'è Marko Arnautovic, è lui il titolare ed è difficile. Se sai che in caso di partenza andrai in un club in cui non giocherai è complicato, con il club ho un buon feeling e sono contento della mia scelta".

Che momento state vivendo? contro la Sampdoria sarà una partita decisiva?
"Come ho detto, non è facile quando prima c'era un allenatore da tanto tempo, la squadra era collaudata. Sono sicuro che nel prossimo turno in casa faremo vedere le nostre capacità. Dobbiamo allenarci forte".

Hai parlato con Nagelsmann? Nel tuo futuro lontano vedi ancora il Bayern?
"Non ci ho veramente parlato, appena lui ha saputo del mio arrivo qui ha detto che era veramente felice e mi ha fatto gli auguri. In un futuro lontano vorrei tornarci si, a chi non piacerebbe giocare per il Bayern Monaco? è un sogno che si realizza, che diventa realtà".

Ti è dispiaciuto che quest'estate il Bayern abbia preso un 2005 senza magari puntare su di te?
"Non mi dispiace, si sapeva che sarei andato via. Non sono dispiaciuto per questo".

Hai un idolo?
"Ronaldinho".

Come stai fisicamente? Ci sarà possibilità di giocare con due attaccanti sabato?
"Sto bene anche se non ho la condizione fisica di chi gioca sempre tutti i 90'. Non so se potremmo tornare a due in attacco, non ho parlato con Thiago Motta".

Hai parlato con qualche giocatore prima di venire qui?
"Ho parlato con Jerdy (Schouten), lo conosco da quando ho 13 anni, non ho parlato con Denso perché ancora al tempo quando eravamo in nazionale non c'era la trattativa. Con Schouten giocavamo nello stesso club giovanile e arrivavamo sempre assieme al campo: eravamo vicini di autobus".

Chi è Joshua Zirkzee fuori dal campo?
"Non mi piacciono i social media. Vengo qui, mi alleno, porto fuori il cane, gioco un po' alla Playstation".

La traversa con l'Empoli? La consideri un errore?
"Lo posso considerare com un errore si. Era comunque difficile, potevamo fare meglio".

Per Sartori: quando si cambia l'allenatore è sempre una falsa partenza, ti aspettavi una partenza così? cos'è successo?
"Diciamo che il tifoso preoccupato non ha tutti i torti. Se il tifoso guarda la classifica c'è da preoccuparsi. Quando si cambia allenatore è una sconfitta per tutti, per la società e per l'allenatore. Si spera sempre di non arrivare a questa scelte ma è stata una decisione soffertissima. Questo è il passato, ora il presente è Thiago Motta, è arrivato con 6 giorni per lavorare per la partita contro l'Empoli che purtroppo non è andata bene e secondo me siamo stati sfortunati, con il palo e la traversa. Poi con la pausa abbiamo lavorato in maniera relativa, con tutti i nazionali fuori a Thiago Motta questa situazione non è stata molto d'aiuto, è bello avere i nazionali ma in questo caso è stato penalizzante. Bisogna mettere in preventivo un po' di tempo ma la speranza è che questo tempo sia meno di quello che normalmente ci vuole. È normale che ci siano delle riflessioni da fare in questa situazione se ci siamo ci saranno sicuramente dei motivi. Siamo dirigenti, dobbiamo individuare i problemi e risolverli. Se guardiamo i numeri.. sono andato a vedere Verona-Udinese. L'anno scorso l'Udinese ha fatto un punto in più del Bologna dell'anno scorso, il valore tecnico, lo dicono i numeri, era più o meno lo stesso. Ora la differenza invece quest'anno è di 13 punti, non riesco a capire il perché. Ci sono stati mesi e mesi di studio ma non riesco a capire. L'Udinese è in alta classifica e per me arriverà fino in fondo, ma non riesco a capire come mai noi abbiamo solamente 6 punti. Dobbiamo però darci delle risposte e risolvere i problemi velocemente. l'allenatore ha il compito di trasformare una squadra che adesso è completamente diversa, che deve tornare ai propri livelli. La proiezione adesso è di 28 punti e non è l'obiettivo del Bologna. Abbiamo perso Theate, Svanberg e Hickey, sappiamo il perché. La squadra per me è stata completata adeguatamente per la Serie A, ma i risultati ad oggi dicono che non va bene. Siamo fiduciosi Thiago sta lavorando molto bene, lavora 12 ore al giorno, sabato abbiamo la possibilità di mostrare il nostro lavoro. Non è una partita decisiva ma importantissima. Dopo questa gara ne mancheranno 29, senza fare degli allarmismi ma con grande attenzione dobbiamo cercare di ribaltare questa situazione. Dobbiamo essere sinceri e affrontare i problemi con coscienza. Ad oggi quello che abbiamo fatto non è bastato. Tutti dobbiamo fare meglio, nessuno qua dentro è contento, le aspettative erano diverse però oggi la realtà è un'altra. La realtà dice che abbiamo sei punti".

Si aspettava di dover fare un mercato così di "rientro"?
"Io quando sono venuto sapevo perfettamente che sarebbe stato un anno in cui si doveva vendere e che parte di questo non sarebbe stato reinvestito. Io sono convinto che alla lunga il mercato possa dare dei miglioramenti in positivo. Avremo voluto tutti avere i giocatori prima, gli allenatori sono più felici quando si costruiscono le squadre in tempi brevissimi, ma per tantissimi motivi che non dipendono dal Bologna il mercato è arrivato lungo. Non decidiamo noi i tempi, per Lykogiannis che era a scadenza è stato più facile, per altri è stato molto più difficile come per Lucumi ci sono voluti due mesi".

Si aspettava di più dai giocatori?
"Se siamo in questa posizione è perché abbiamo sbagliato, in ogni nostro componente. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e correggere tutti i nostri comportamenti".

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