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Roma, Svilar: "Neanche nei miei sogni pensavo di essere allenato da Mourinho"

LIVE TMW - Roma, Svilar: "Neanche nei miei sogni pensavo di essere allenato da Mourinho" TUTTOmercatoWEB.com
sabato 2 luglio 2022, 12:50Serie A
di Dario Marchetti
fonte Dal nostro inviato a Roma, Dario Marchetti
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12.15 - Il primo acquisto di casa Roma è stato Mile Svilar, bloccato in inverno e arrivato solamente ieri nella Capitale per fare il secondo di Rui Patricio. Di seguito le sue parole nella conferenza stampa di presentazione:

12.30 - Inizia la conferenza, apre Tiago Pinto: "Io come sempre parlerò dopo il mercato. Su Mile volevo dire che sono molto contento di portarlo a Roma. E' un giocatore simbolo di quello che vogliamo fare in questo progetto. E' un giocatore che ha un percorso diverso rispetto agli altri. Sul Benfica siamo tutti d'accordo che sia un grande club. E' un portiere dove tutti riconoscono le sue qualità come la velocità e la tecnica. Abbiamo passato una vita insieme perché la sua prima stagione al Benfica era anche la mia. In bocca al lupo a Mile".

Domande per Svilar

Quali sono le motivazioni che ti hanno portato qui? Pensi di giocarti delle chance per partire titolare?
"La ragione per cui ho scelto Roma è perché un grandissimo club e il progetto mi è subito piaciuto. E sulla seconda domanda, lavorerò duro giorno dopo giorno, sono qui per migliorare e solo il futuro ci dirà cosa ne sarà".

Mourinho anni fa parò bene di te, che effetto ti fanno quelle parole? Pensavi che saresti diventato un suo giocatore all'epoca?
"E' un incredibile allenatore, uno dei migliori di sempre. Ho apprezzato molto le sue parole, ma ad essere onesti non avrei immaginato nemmeno nei miei sonni di diventare un suo giocatore. Sono felicissimo di essere in questo grande club".

Ti sei sentito con Matic prima di venire a Roma visto che lo avevi fatto quando accettasti il Benfica?

"Conosco Matic da una decina d'anni. Quando sono andato al Benfica mi parò bene di quel club. Non ho parlato con lui prima di venire a Roma, ma con Tiago Pinto che ha parlato benissimo dell'avventura qui".

Hai già iniziato a studiare l'italiano?
"Sono nato in Belgio e i miei amici sono lì, ma mamma e papà sono serbi. Parlo 5 lingue, capisco l'italiano, ma ancora non lo parlo".

Ti senti più bravo a giocare con i tuoi compagni di difesa o a lanciare più lungo verso la partita?
"Mi piace giocare in entrambi i modi. Dipende dalla partita"

Ti dà più carica o preoccupazione il fatto che la Roma è la squadra che meno di tutte ha fatto giocare il secondo portiere?
"Non mi preoccupa, come ho detto prima sono qui per lavorare duro e quando avrò le mie occasioni le cercherò di cogliere".

Perché sei andato via dal Benfica?
"Sono partiti forte poi qualcosa è successo. Non direi di essere sceso nel Benfica B perché anche quella è stata una grande esperienza. La Roma non serve a rilanciare la mia carriera, è un'occasione per affinare il mio talento".

Come immagini i tifosi a Roma?
"Anche i tifosi del Benfica sono straordinari, ma non vedo l'ora di sentire il calore di quelli della Roma. Negli ultimi mesi ho potuto vederli solo su Instagram e sono emozionato di poterli vivere a breve".

Cosa ti ha detto Tiago Pinto del progetto Roma?
"Quando ero bambino avevo una maglia della Roma, non credo che il blasone internazionale del club sia un fatto degli ultimi anni. Tiago Pinto mi ha parlato dei progetti e delle aspettative del club"

Anche tuo padre è stato un portiere, cosa ti ha insegnato?
"Soprattutto all'inizio mi ha insegnato tutto. Era sempre dietro la porta e mi dava consigli dicendomi quello che sbagliavo o facevo bene. Da quando ho undici anni ho avuto un grande preparatore dei portieri che mi ha permesso di completare gli allenamenti di mio padre "

Che emozioni ti ha trasmesso la vittoria della Conference League?
"Vincere una competizione europea è sempre straordinario"

Cosa pensi della Serie A?
"La Serie A è un campionato che ho sempre seguito con attenzione"

12.50 - Termina la conferenza stampa