Messias super sub del Genoa. L'ex tecnico: "Si sente a casa, ma sarebbe ancora utile a una big"
Se giocassimo alla Playstation parleremmo di 'super-sub'. Non c'è definizione migliore da per Junior Messias, sempre più spesso uomo decisivo di Daniele De Rossi dalla panchina. Ieri una giocata da urlo coadiuvata da Sabelli ha portato al gol Ekuban e ha mandato il Genoa ad un passo dalla salvezza. Per parlare del brasiliano abbiamo contattato Antonio Soda, il tecnico che al Gozzano gli cambiò la carriera e lo spinse nel calcio dei 'grandi'. "Quella giocata l'ha costruita nel tempo: gliel'ho vista fare tante volte" le parole di Soda ai microfoni di TMW. "Lo seguo sempre con tanto interesse perché sono io che l'ho fatto esplodere, ma non avevo dubbi: è un giocatore di gamba, di qualità, ma soprattutto un ragazzo molto serio".
L'assist di ieri al Sassuolo, il bellissimo gol fatto al Bologna e quelli a Torino e Roma: quando il nome di Messias finisce nel tabellino, il Genoa vince e i tre gol e un assist realizzati da fine gennaio sono valsi 12 punti: "Quando sente la fiducia dà il massimo. E' un ragazzo molto sensibile e adesso evidentemente sta bene sia con i compagni che con l'allenatore. Meriti dunque anche a De Rossi che è riuscito a creare attorno a lui un clima ideale. Messias è molto attaccato alla famiglia e per rendere al 100% deve sentire a casa: al Genoa ha trovato l'ambiente giusto per lui un po' come lo trovò al Gozzano".
Sull'esperienza in Serie C, Soda racconta: "Quando arrivai, non era neanche sicuro di rimanere. Era titubante ma io gli dissi, "tu sei pazzo, non ti muovi da qua". Per una realtà come la nostra era troppo importante avere un calciatore come lui. Rimasi impressionato fin da subito perché aveva qualità fuori dal comune: vedeva e pensava cose che gli altri non riuscivano a fare. Inoltre molto duttile, lo potevi impiegare in qualsiasi posizione e lui si adattava. Io lo utilizzai soprattutto come mezz'ala offensiva, ma con me imparò anche a difendere, una caratteristica che poi lo ha sempre aiutato nelle sue future esperienze. Penso che gli abbia fatto bene restare, è emerso un po' tardi nel 'calcio che conta' ma aveva già all'epoca qualità impressionanti".
Uno scudetto vinto al Milan ma anche una carriera condizionata da tanti infortuni. Adesso però Messias sembra aver ritrovato la serenità a Genova: "Se potrebbe dare ancora qualcosa in una big? Avendo vinto uno Scudetto direi di sì, ma come ho già detto lui è un ragazzo a cui interessa star bene. Se adesso è felice in Liguria non credo proprio che voglia cambiare".











