Coni, nodo conflitto d'interessi per Buonfiglio: il figlio è dirigente della Kings League
A pochi giorni dalla scelta del nuovo presidente del Coni emerge una questione destinata ad alimentare il dibattito intorno alla candidatura di Luciano Buonfiglio. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, al centro dell’attenzione c’è il possibile conflitto d’interessi legato all’attività professionale del figlio del dirigente.
Buonfiglio è uno dei nomi in corsa per raccogliere l’eredità di Giovanni Malagò, ma nelle ultime ore sarebbe stata sollevata la questione dei rapporti tra suo figlio e la Kings League Italia, il torneo ideato da Gerard Piqué che rappresenta, sotto alcuni aspetti, una realtà concorrente rispetto al calcio federale tradizionale.
Il rapporto con la Kings League
Secondo quanto riferisce la rosea, il figlio di Buonfiglio ricoprirebbe un ruolo all’interno dell’organizzazione della Kings League italiana. Proprio questo legame avrebbe acceso l’attenzione in vista del voto per la presidenza del Coni, considerando anche i rapporti non sempre semplici tra il progetto della Kings League e alcune componenti del calcio italiano, in particolare la Lega Nazionale Dilettanti.
Perché si parla di conflitto d’interessi
Il punto non riguarda necessariamente un’incompatibilità automatica, quanto piuttosto l’opportunità di valutare attentamente eventuali sovrapposizioni tra il ruolo istituzionale del futuro presidente del Coni e gli interessi professionali della famiglia. La vicenda potrebbe quindi essere approfondita nelle prossime ore, mentre si avvicina il momento decisivo per l’elezione. Buonfiglio resta uno dei candidati più accreditati alla successione di Malagò, ma la questione Kings League aggiunge un nuovo elemento a una corsa già particolarmente delicata. Sarà ora necessario capire se il tema avrà conseguenze concrete sulla candidatura oppure se verrà considerato privo di elementi sufficienti per configurare un vero conflitto d’interessi.
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