Gila si racconta: "L'Inter mi voleva, ma voglio aiutare il Milan a tornare a vincere"
Mario Gila ha scelto il Milan con convinzione. Il difensore spagnolo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha raccontato il retroscena di mercato che lo aveva visto vicino anche all'Inter. "Non voglio dire che sia dipeso solo da me", ha spiegato, ricordando però come alla fine la sua destinazione sia diventata quella rossonera. Un'opportunità che Gila ha accolto con entusiasmo: "Volevo mettere, invece, la soddisfazione di aiutare il Milan a tornare a vincere".
"Siamo all'inizio del progetto"
Il momento dei rossoneri non è semplice, ma il centrale mantiene grande fiducia nel lavoro della squadra e di Ruben Amorim. "Siamo all'inizio del progetto, c'è bisogno di tempo, lo sappiamo", ha sottolineato Gila. Il difensore non nasconde comunque le ambizioni: "Il nostro livello attuale è l'Europa League, dove giochiamo. Però siamo il Milan e dobbiamo pensare per forza con ambizione". Secondo lo spagnolo, la classifica non racconta completamente il valore della squadra: "Siamo parecchio indietro e dobbiamo recuperare".
Dal Real Madrid alla Serie A
Gila ha parlato anche del suo passato al Real Madrid e della decisione di lasciare la Spagna per giocare con continuità. "Quando ero un ragazzino avevo la fama di essere un po' casinista", ha raccontato. A Madrid, però, ha trovato figure fondamentali per la sua crescita, tra cui Carlo Ancelotti. "È vero, le due volte che Ancelotti mi fece entrare, lui non era in campo", ha ricordato parlando di David Alaba, uno dei giocatori da cui ha cercato di imparare maggiormente.
"Il Milan può vincere"
Il difensore guarda ora soprattutto al futuro. "Abbiamo iniziato molto bene, poi sono arrivate partite più difficili", ha ammesso.
Ma la fiducia resta intatta. Gila crede nella crescita della squadra e nella possibilità di tornare ai vertici: "Il Milan può vincere. Dobbiamo continuare a lavorare e avere fiducia nel progetto".
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