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"Non sono un fesso". Dal triplete di Mou alla sorpresa Chivu. Sulla scia del maestro...

"Non sono un fesso". Dal triplete di Mou alla sorpresa Chivu. Sulla scia del maestro...TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Raimondo De Magistris
Oggi alle 10:50Serie A
Raimondo De Magistris

Solo sei giorni fa Cristian Chivu in conferenza stampa rilasciava dichiarazioni che ricordavano molto la conferenza stampa di presentazione all'Inter di José Mourinho. Ricordate quando lo special one, all'ennesima domanda sull'interesse dei nerazzurri per Frank Lampard, rispose con 'io non sono un pirla'? Ecco, il tecnico rumeno alla vigilia della sfida contro il Cagliari ha parlato così di come, a suo avviso, ruota la comunicazione attorno al mondo Inter: "Posso essere tutto ma di sicuro non sono un fesso. Mi adatto, la vita mi ha insegnato ad adattarmi a momenti e narrazioni, al ruolo che occupo e la leadership che ho. Se all'inizio quello che volevo trasmettere al gruppo mi faceva dire determinate cose e in un certo modo, strada facendo sono cambiate. Perché è cambiato tutto e mi sono adeguato: siamo partiti che dovevamo chiudere ottavi, che ero inesperto e mi cacciavano dopo cinque partite, pensando già a chi doveva venire. E invece si è andati avanti, grazie a un gruppo di uomini che dall'inizio ambiva ad essere competitivo".

Arrivato come allenatore che aveva tutto da dimostrare, Chivu adesso si sta togliendo più di qualche sassolino dalle scarpe. Al suo primo anno alla guida dell'Inter dopo 13 partite in quel di Parma nella scorsa stagione, il manager classe '80 il prossimo 13 maggio proverà a portare a casa l'accoppiata Scudetto-Coppa Italia. All'Inter non riesce dalla stagione 2009/10, da una delle stagioni più gloriose della storia del club. Dall'annata dello storico triplete in cui in panchina c'era proprio José Mourinho e in campo Cristian Chivu. Per l'allora difensore, un'annata da 33 presenze finale di Champions compresa.

E dire che a metà gennaio c'è chi pensava che una risposta di Mourinho, in merito alla scelta della Juventus di affidarsi a Spalletti, fosse proprio una frecciata al suo ex difensore: "Spalletti alla Juventus non mi sorprende, sono sorpreso quando vedo allenatori senza storia in grandi club", disse il portoghese. Parole su cui lo stesso Mourinho tornerà qualche giorno dopo spegnendo ogni polemica: "Rispetto molto il fatto che cerchiate di indirizzare le domande come più vi conviene. La domanda era su Spalletti, e la mia risposta riguardava lui. Nel 2000, il Benfica chiamò un allenatore che non aveva mai allenato nessuno, quell'allenatore non rispose perché pensava che lo volessero come assistente. E' successo anche a me... Gli spagnoli hanno usato queste parole per parlare di Arbeloa, gli italiani invece per parlare di Chivu. Entrambi sono come ragazzi per me, miei ex giocatori, e sono persone speciali".

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