Oltre le polemiche, Edoardo Motta si gode il momento. Il portierino è già nella storia della Lazio
Edoardo Motta a 21 anni e 55 giorni è diventato ieri sera il più giovane portiere della Lazio a scendere in campo titolare in un match di Serie A, superando il precedente record di Fernando Muslera del 15 settembre 2007 (nella partita contro l'Empoli, l'uruguaiano aveva 21 anni e 91 giorni). Insomma, quella col Sassuolo è una partita che il classe 2005 ricorderà per tutta la vita. Cresciuto nelle giovanili della Juventus - che nell'estate del 2024 lo ha ceduto alla Reggiana -, a gennaio è arrivato in biancoceleste per sostituire Mandas (ceduto al Bournemouth) come secondo portiere alle spalle di Provedel (costretto adesso ad un lungo stop). Un'operazione che non ha trovato d'accordo lo stesso Sarri, che nel prepartita dell'Olimpico ieri sera non ha usato troppi giri di parole: "Ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas".
Polemiche a parte, resta la buona prova di Motta, che esula dal contorno che vede protagoniste le dinamiche tra la società, l'allenatore e il calciomercato. E allora, spazio ai commenti positivi, com'è giusto che sia: "Motta ha fatto una buona partita, ha avuto solo un'incertezza ma ha fatto anche due buone parate - ha sottolineato lo stesso Sarri in conferenza -. Può migliorare nella distribuzione della palla, ma deve fare esperienze per arrivare al top". E ancora, ecco il compagno di squadra Isaksen: "Sono contento per l’esordio di Motta, ha mostrato sempre grande tranquillità ed ero sicuro che avrebbe fatto una buona prestazione. Tutta la squadra aveva fiducia in lui".
E Motta? Per ora resta umile godendosi giustamente il momento personale: "Provedel è una persona splendida e gli auguro di tornare il prima possibile anche perché la Lazio ha bisogno di un portiere come lui, sicuramente fa più comodo di un ragazzino senza esperienza". Intanto, un record storico è già in cassaforte.











