Motta, ottima la prima. Ma il suo esordio in Serie A racconta tutto ciò che non va nella Lazio
Buona la prima per Edoardo Motta con la Lazio, anzi ottima. Al debutto in biancoceleste e da giocatore di Serie A, l'estremo difensore classe 2005 arrivato a gennaio dalla Reggiana ha regalato una discreta prima prova nella Capitale. Il portierino sarà sicuramente al settimo cielo per aver debuttato con vittoria, e pazienza se non ha ottenuto il clean sheet. Però, e non ce ne voglia, il modo in cui ha fatto la sua prima partita da giocatore della Lazio racconta alla perfezione il caos organizzato entro il quale si sviluppano le vicende nella sponda biancoceleste della Capitale.
Siamo certi che Motta conserverà a lungo nel cassetto dei ricordi questo momento, per forza di cose sarà così, però non potrà di certo scordarsi di aver vestito per la prima volta la maglia della Lazio in un palcoscenico desolante come quello di un Olimpico di fatto vuoto, visto che erano presenti solo 5mila tifosi, che nel contesto dell'impianto capitolino in pratica è come se non ci fosse stato nessuno.
E poi, impossibile non ripensare alle parole di Sarri nel pre-partita con cui l'allenatore della Lazio 'salutava' l'esordio di Motta. Ricordando come la società abbia fatto di testa sua nel cedere Mandas e portargli in dote appunto il classe 2005 dalla Serie B: "È sicuramente un'assenza grave, ero completamente in disaccordo sulla cessione di Mandas, ma è arrivato un ragazzo giovane, ha delle qualità e la vedremo in campo", ha detto il tecnico biancoceleste rispondendo sul forfait del suo titolare Provedel.
Ciononostante, Motta potrà essere soddisfatto anche di quanto espresso in campo, nella sua prima da laziale. Giudicata con un 7 nelle pagelle di TMW di Lazio-Sassuolo 2-1, con la motivazione che segue: "Una grande parata su un tiro di Nzola, che forse sarebbe ugualmente finito fuori, e un intervento super su Doig dopo una respinta non perfetta. Non fa rimpiangere Provedel ed è già tra i migliori dei suoi".











