Paulo Sousa non fa sconti a nessuno: ecco perché Bonazzoli non è più un titolare a Salerno
Paulo Sousa non è un uomo banale, nelle frasi che dice, nelle cose che pensa. Nelle conferenze stampa che ogni volta meritano d'essere ascoltate e seguite. Perché danno spunti di riflessione, come quando racconta ai colleghi a Salerno la sua idea di turnover, in questo momento. La sua idea di titolarissimi, di scelte, di formazione. E decide di soffermarsi su un singolo in particolare come Federico Bonazzoli, stimato dal portoghese ma che a gennaio avrebbe potuto lasciare la Campania per andare alla Lazio. Anzi. Era a un passo dal biancoceleste. E ora è finito fuori dalle primissime rotazioni di Sousa.
"Oltre alla tecnica c'è di più"
Dice Sousa: "dal punto di vista tecnico può fare la differenza, potenzialmente è un attaccante top e può essere micidiale. Noi, però, abbiamo bisogno di tante altre cose. Qui siamo alla Salernitana, siamo in difficoltà e devo avere risposte che vadano oltre l'aspetto qualitativo". Fame, voglia, cattiveria, istinto, la capacità di volersi e doversi mettere a disposizione di un progetto. La salvezza come unico obiettivo senza voli pindarici. Quella del tecnico portoghese è una missiva diretta a un talento straordinario che però da Nicola a Sousa ha perso galloni e centralità. Questione di valori? Niente affatto. Solo di quel che serve alla Salernitana, in questo momento. Quel che deve riuscire a dare anche Bonazzoli, d'ora in avanti.











