PSG-Bayern è già negli annali, e siamo solo al 45': padroni di casa avanti 3-2 all'intervallo
La magia della Champions, i grandi campioni che si esaltano nelle partite che contano davvero. È tutto questo e molto di più il primo tempo tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, semifinale d’andata che al 45’ racconta già una sfida spettacolare e senza tregua: 3-2 per i parigini, ma con continui ribaltamenti, errori e colpi di genio.
L’avvio è tutto di marca Bayern. La squadra di Vincent Kompany parte con aggressività e ritmo altissimo: Michael Olise e Luis Díaz sono imprendibili sugli esterni, mentre Harry Kane gioca praticamente da regista offensivo, venendo incontro e aprendo spazi continui. La pressione bavarese viene premiata al 17’: fallo di Willian Pacho su Díaz e rigore trasformato con freddezza da Kane per lo 0-1. Il PSG appare inizialmente fragile, perde troppi palloni in uscita e soffre la profondità del Bayern, che sfiora anche il raddoppio con Olise, fermato solo da un grande intervento di Safonov e da un salvataggio sulla linea di Marquinhos. La partita si trasforma ben presto nella fiera delle occasioni e delle giocate e al 23’ il PSG spreca clamorosamente il pareggio con Dembélé: servito da Joao Neves con un filtrante che aveva tagliato in due la difesa tedesca, calcia incredibilmente fuori da ottima posizione.
Il gol dell’1-1 arriva comunque al 25’: Khvicha Kvaratskhelia parte da sinistra, si accentra e con il suo classico tiro a giro firma il pareggio da grande campione.
Il PSG cresce, prende fiducia e ribalta la partita al 33’: corner dalla sinistra, inserimento perfetto di Neves e colpo di testa preciso sul secondo palo per il 2-1. È il momento in cui i parigini sembrano prendere il controllo, con Doué che al 37’ sfiora anche il tris con un diagonale che esce di pochissimo. Il Bayern però non muore mai: al 41’ arriva il 2-2 con Olise, bravo a trovare spazio centralmente e a scaricare un destro potente e centrale che sorprende Safonov.
Il finale di tempo è pura tensione. In pieno recupero l’arbitro assegna rigore agli uomini di Luis Enrique per un fallo di mano di Davies su cross di Dembélé: il Pallone d'Oro si prende la responsabilità dal dischetto e firma il 3-2, anche se Neuer intuisce la direzione. L'unico commento: speriamo finisca il più tardi possibile.










