Roma, Mora, Amor: i Friedkin credono nel futuro di uno dei gioielli del calcio mondiale
Quel che divide l'eterna promessa dall'eternità della memoria è il solito bivio della carriera. Confermare le premesse sul campo, unico e vero giudice supremo che divide illusioni e sensazioni da verità e gloria. Rodrigo Mora a diciannove anni è già a davanti a quelle due strade, perché il meraviglioso gioiello dell'accademia del Porto è da mesi e anni chiacchierato come una delle gemme più preziose del futebol che verrà.
Le cifre dell'affare
Ci ha creduto la Roma, che questa favola diventerà una storia vera e reale. 25 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita dice che il Porto incasserà ora e domani, perché se nella Capitale sarà gloria allora gioiranno pure i conti dei lusitani. Altrimenti Mora resterà un incompiuto e allora per adesso meglio incassare subito e per il domani ci penserà sempre Jorge Mendes che di buoni uffici ne ha in tanti luoghi e non sarà un problema attraccare altrove per Rodrigo da Matosinhos.
Roma, Amor, Mora
Gian Piero Gasperini lo aveva preannunciato che "la dirigenza sta lavorando su alcuni giovani dal grande futuro". Mora è certamente tra questi, probabilmente il migliore, sicuramente tra i più chiacchierati da tempo a livello globale. Fa il trequartista, l'esterno sinistro offensivo, la seconda punta, non ha il fisico del marcantonio e come struttura e tecnica lo immagineresti al Barcellona piuttosto che in un calcio muscolare e di gran carriera come quello del Gasp. Può essere un altro Papu Gomez, e non ce ne voglia l'argentino ma questo portoghese neppure ventenne si prospetta, in questo bivio della carriera, come una stella del calcio che verrà. Ma poi verrà il campo, e chissà se le premesse manterranno le loro promesse.






