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I verdetti della stampa. Roma: Abraham top, Zalewski sorpresa. Spaccatura sulla delusione

TMW - I verdetti della stampa. Roma: Abraham top, Zalewski sorpresa. Spaccatura sulla delusioneTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 24 maggio 2022, 20:00Serie A
di Dario Marchetti

La Roma ha chiuso il campionato con un sesto posto che vale l’accesso diretto all’Europa League, ma con la possibilità ancora di alzare un trofeo vista la finale di domani in Conference League contro il Feyenoord. Non sono mancati i momenti difficili, come il 6-1 con il Bodo/Glimt, ma i gol, soprattutto nella seconda parte della stagione, di Tammy Abraham hanno trascinato la squadra. Adesso, dunque, spazio ai bilanci di fine anno tra migliori, peggiori e rivelazioni. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono tre firme per ogni piazza.

Chi è stato l'MVP della stagione?

Giorgio Marota (Corriere dello Sport): “Lorenzo Pellegrini - E’ stata la sua stagione da capitano dall’inizio alla fine, trascinando la Roma in campionato e in Europa. Ha dimostrato di essere un centrocampista completo segnando, ispirando il gioco e difendendo. E’ il calciatore simbolo della stagione di Mourinho. Ha catalizzato su di se le pressioni senza però subirle, questo è sintomo di un grande capitano”.

Francesco Oddo Casano (Rete Sport): “Tammy Abraham - Si è capito già nei primi minuti all’esordio con la Fiorentina che sarebbe stato un trascinatore. Generosità e gol, personalità e cattiveria agonistica. Top player ”.

Francesco Corda (Aska News): “Tammy Abraham - Si contende il ruolo con Lorenzo Pellegrini, ma nella stagione d'esordio in Italia per un ragazzo di 24 anni alla prima esperienza all'estero e dopo una stagione in chiaroscuro al Chelsea non era facile imporsi come ha fatto Abraham. Il tutto condito da tanti gol e diventando subito uno dei beniamini della tifoseria. C'è tanto di Mourinho nel suo rendimento, io credo che la squadra giallorossa abbia trovato l'attaccante del futuro”.

Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?

Giorgio Marota (Corriere dello Sport): “Chris Smalling - In modo provocatorio dico il centrale inglese che è stato il punto fermo della difesa della Roma. Veniva da un anno pieno di infortuni e quest’anno non è stato solo tra i migliori centrali del campionato, ma ha giocato sempre molto pulito fermando quasi tutti i suoi avversari. Può considerarsi la stagione della rinascita per Smalling che rappresenta il presente e il futuro del club”.

Francesco Oddo Casano (Rete Sport): “Nicola Zalewski - Perché nel momento più complicato della stagione quando la fascia sinistra, orfana di Spinazzola, non aveva un padrone, ha sfruttato alla grande la chance concessagli da Mou. Non ha mai sfigurato contro le big in Italia e in Europa. Un progetto di grande calciatore”.

Francesco Corda (Aska News): “Nicola Zalewski - Mi era capitato di vederlo un paio di volte in Primavera un paio di anni fa, ma non pensavo potesse calarsi così rapidamente e così bene nella nuova dimensione che Mourinho gli ha ritagliato. E' stato bravo a sfruttare la sua chance ed è diventato un giocatore molto importante per la Roma, con le sue transizioni e le sue verticalizzazioni che si sono spesso rivelate un'arma in più per la squadra giallorossa”.

Chi è stato la delusione?

Giorgio Marota (Corriere dello Sport): “Jordan Veretout - Partito per fare il titolare, ma poi la sua stagione è diventata da alternativa diventando una riserva di lusso. In alcuni casi è sembrato anche ai margini del progetto per colpa anche di questioni di natura comportamentale e per il mancato rinnovo. Qualcosa si è rotto con la Roma e Oliveira gli è passato avanti con Mourinho che gli ha preferito addirittura Bove. Non penso sia stata una stagione all’altezza del francese”.

Francesco Oddo Casano (Rete Sport): “Vina - Mi aspettavo personalmente molto di più. Ha manifestato dei limiti soprattutto sul piano della concentrazione e della cattiveria agonistica, elementi che quasi sempre invece risultano determinanti in calciatori uruguaiani”.

Francesco Corda (Aska News): “Eldor Shmourodov - Dopo la positiva stagione d'esordio con il Genoa, credo che abbia risentito del 'salto' verso una piazza come Roma. Era lecito aspettarsi di più, soprattutto in considerazione dell'importante investimento che hanno fatto a Trigoria per avere il nazionale uzbeko, che dovrebbe superare i 20 milioni di euro con i bonus. Anche Vina ha deluso a mio parere, ma a differenza di Shomurodov non aveva già un anno di Serie A nelle gambe”.

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