Venezia, Antonelli: "Sul mercato abbiamo solo potenziato una rosa che aveva la struttura della A"
"Il mercato di gennaio si è chiuso, ma il campionato, come ben sappiamo, non ci dà tregua, e già sabato ci attende una sfida d’alta classifica, una di quelle che contano davvero e che ti mettono alla prova": così, come si legge sui canali ufficiali del club, lo Sporting Director e General Manager del Venezia Filippo Antonelli.
Che ha poi proseguito: "Abbiamo affrontato questa finestra di mercato con un’idea molto chiara, che va avanti dall'estate, quando abbiamo costruito una rosa competitiva che, sotto la guida di Mister Stroppa sta crescendo con una forte identità tecnica e un obiettivo ben definito: lottare in ogni partita per riportare il Venezia sul palcoscenico della massima serie. Abbiamo voluto mantenere l’ossatura della squadra di Serie A, potenziandola per essere protagonisti anche in Serie B e gettando le basi per un futuro solido. Questo progetto, infatti, ha radici solide e pronte, e la stagione è iniziata con sacrifici importanti da parte della proprietà, alla quale va il mio sentito ringraziamento per la fiducia e la vicinanza che mi ha sempre dimostrato oltre che per la libertà e rapidità con cui mi lascia operare nonostante le difficoltà iniziali di una retrocessione".
Ecco quindi che vengono ripercorse varie tappe del percorso: "In estate abbiamo inserito giocatori funzionali al nostro piano tecnico scegliendo un allenatore esperto e vincente come Giovanni Stroppa, e a gennaio abbiamo solo aggiustato una base solida. Abbiamo inserito Farji, Dagasso e Lauberbach, tre giocatori che, a mio avviso, possono dare un contributo concreto al percorso attuale e al futuro del Venezia. Abbiamo anche acquistato giovani talenti come Mariani, Ligue, Lamine Fanne e Panada, girati in prestito per permettere loro di crescere, maturare, giocare con l’obiettivo di ritrovarli pronti per il Venezia del futuro. Lo stesso vale per Fila, Condé e Altare, che per motivi diversi avevano bisogno di continuità e spazio per recuperare dimostrando il proprio valore. A tutti loro va il nostro in bocca al lupo per una seconda parte di stagione importante, perché ogni crescita individuale è una crescita anche per il Venezia. Un pensiero particolare va a Nicolussi Caviglia, un nostro patrimonio tecnico ed economico. A Firenze, in una prima parte di stagione complicata, non ha avuto modo di esprimersi al suo livello trovando poca continuità, e la scelta di trasferisti al Parma è nata proprio dalla volontà di dargli spazio per tornare ai livelli che aveva mostrato lo scorso anno con la nostra maglia. In caso di permanenza in Serie A potrà essere riscattato dal Parma".
Conclude quindi: "I risultati ci dicono che stiamo vivendo un buon momento, e questo non è frutto del caso, ma il risultato del lavoro quotidiano di mister Stroppa, del suo staff e dei giocatori. Siamo in alto in classifica e ci siamo arrivati con tre principi chiave: equilibrio, lavoro, fame di vittorie. Ci siamo conquistati il diritto di essere in alto, insieme a Frosinone, Monza, Palermo e altre squadre importanti. La prossima sfida si chiama Frosinone, un’altra big del campionato, e ci tengo a dire che non dobbiamo lasciare spazio a facili entusiasmi: la classifica conta solo al termine dell’ultima partita quando avremo raggiunto il risultato. Non voglio alcuna sensazione di essere già arrivati alla meta perché sarebbe la trappola più pericolosa. Il traguardo che vogliamo si costruisce solamente un allenamento, una partita e un dettaglio alla volta".











