5 febbraio 2005, il Palermo vince contro la Juventus. Dopo più di cinquant'anni
Il 5 febbraio del 2005, al Barbera di Palermo, come ospite c'è la Juventus di Fabio Capello. Una squadra fortissima che può puntare su un attacco straordinario come quello formato da Ibrahimovic e Trezeguet, forza e opportunismo dall'inizio e la possibilità che Del Piero entri nella seconda frazione. Dall'altra parte la squadra di Guidolin - all'andata capace di bloccare sul pareggio i bianconeri futuri campioni d'Italia - si gioca un posto in Europa, al netto di una sconfitta della settimana prima contro l'Inter.
Il Palermo domina per un tempo, riuscendo a innescare l'attacco formato da Brienza, Toni e Zauli. La manovra della Juve è bloccata anche a causa dell'assenza di Camoranesi, più un Nedved finito ko nei giorni precedenti. Così al dodicesimo, dopo una punizione di Corini messa fuori da un intervento di pugno di Buffon, la palla finisce a Brienza. Grande sinistro al limite che finisce all'angolino per l'uno a zero.
Nella ripresa entra Zalayeta. La Juve scende in campo meglio, pur non riuscendo a rendersi troppo pericolosa dalle parti di Guardalben, mentre Toni impegna Buffon in più occasioni. Ancor più dei bianconeri è Santana ad andare vicino al raddoppio che, però, non arriverà, con il Palermo che sale al sesto posto in classifica vincendo dopo più di 50 anni con la Juve.











