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Zenit-Juventus 0-1, le pagelle: il nuovo inizio di Kulusevski. De Sciglio, ancora tu

Zenit-Juventus 0-1, le pagelle: il nuovo inizio di Kulusevski. De Sciglio, ancora tuTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 21 ottobre 2021 06:38Serie A
di Marco Conterio

Risultato finale: Zenit San Pietroburgo-Juventus

Le pagelle dello Zenit (di Andrea Piras)

Kritsyuk 6,5 - La difesa fa buona guardia permettendogli comunque di non compiere grandi interventi nel primo tempo. Nella ripresa invece ci mette una pezza su un’amnesia di Douglas Santos. Incolpevole sul gol di Kulusevski.

Lovren 6 - In una partita così importante, Semak decide di farlo tornare al centro della retroguardia. Alza la diga all’altezza dell’area di rigore mettendoci il fisico per fermare i bianconeri.

Chistyakov 6,5 - Ringhia attorno alle caviglie di Morata arginando l’attaccante spagnolo e costringendolo anche ad arretrare un po’. Si fa vedere anche in area avversaria impegnando Szczesny nel primo tempo. Dall’88’ Krugovoi sv.

Rakitskiy 6 - Parte con qualche incertezza sulla pressione dei bianconeri. Poi prende più sicurezza reggendo l’urto contro la qualità dell’attacco bianconero.

Karavaev 6,5 - E’ l’uomo più attivo della formazione russa. Spinge spesso sulla corsia di destra andando al traversone alla ricerca dei centimetri di Dzyuba. Dal 61’ Sutormin 5,5 - Fa vedere qualche buona sgroppata ma soffre troppo De Sciglio dalla sua parte.

Wendel 6 - Imposta la manovra per la squadra ma va anche a pressare i giocatori bianconeri mettendo tanto dinamismo e tanta grinta nella fase di non possesso.

Barrios 5,5 - Difensore aggiunto quando la Juventus porta palla. Talvolta mette troppa irruenza negli interventi, come quando guadagna un cartellino giallo per un fallo ruvido ai danni di Alex Sandro.

Douglas Santos 5 - Meno propositivo rispetto a Karavaev, si dedica di più alla fase difensiva che non svolge in maniera impeccabile specie quando dalle sue parti si inserisce McKennie.

Malcom 5,5 - Fa vedere dei buoni guizzi palla al piede ma nel momento della conclusione e dell’affondo verso gli ultimi metri viene sempre chiuso dalla difesa bianconera. Dal 70’ Kuzyaev 5,5 - Rientra in campo con una mascherina protettiva che lui getta subito via. Prova a servire i compagni anche se in qualche occasione difetta nella precisione.

Dzyuba 5 - Semak decide di puntare sulla sua fisicità ma la scelta di rivela sbagliata. I palloni giocabili non sono molti ma dà la sensazione di non essere al top della condizione, sempre fermato dall’avversario di turno. Dal 61’ Azmoun 5,5 - Non cambia molto la sostanza in attacco. Poco pericoloso.

Claudinho 6 - Si accende dopo venti minuti con una conclusione dalla distanza che rischiava di beffare Szczesny. Nella ripresa va a riprendersi il pallone con caparbietà ma calcia di poco sul fondo. Dall’89’ Erokhin sv.

Sergej Semak 5,5 - Il 3-4-3 iniziale si legge 4-5-1 nella fase difensiva. Partita forse troppo rinunciataria dei suoi che attendono i bianconeri nella loro trequarti anche se in qualche occasione si rendono pericolosi dalle parti di Szczesny.

Zenit-Juventus 0-1

Le pagelle della Juventus (di Marco Conterio)

Szczesny 6 Smanaccia in modo tecnicamente rivedibile ma efficace un tiro da fumetto di Claudinho, tanto è l'effetto conferito al destro. Per il resto gioca d'ordine e qualità: un'altra gara senza prender rete.

De Sciglio 7 Un altro assist, un'altra volta titolare. De Sciglio, il pretoriano doc di Max Allegri, è tornato e dopo la palla al bacio per Kean-Bentancur con la Roma, ecco quella per Kulusevski. Una risorsa importantissima.

Bonucci 6.5 Solitamente i corazzieri alla Dzyuba sono affare di Chiellini. Gradisce il compito e non deve neppure sgomitare troppo per prendergli spazio, misure, tempo e pallone. Gioca d'esperienza e qualità.

De Ligt 6.5 Ha licenza d'offendere, e quando rischia il dribbling in fase d'uscita dimostra tutta la sua personalità. Ha talento da svendere, in Europa è considerato tra i migliori al Mondo. Perché in Italia continua a essere sempre nel mirino?

Alex Sandro 5.5 Nella sfida con l'ordinato Karavaev, fatica a crear scompiglio. Lo Zenit gioca con lo schema a vita bassa e quando arriva di gran carriera dalla sinistra, sbatte contro il casello. (dal 58' Cuadrado 6 Allegri lo preserva e quando entra in campo gli chiede cross per Morata. Lo spagnolo non è in momento felice, le sue parabole son invece tutte interessanti)

McKennie 6 Ciuffo biondo alla Pogba ma ben altra caratura, crea un paio di pericoli dalle parti dell'area dello Zenit, solo che negli inserimenti è ispiratissimo nelle intenzioni ma meno nella realizzazione.

Locatelli 6 Al decimo una scivolata di derossiana impronta. Ha le chiavi del centrocampo, Allegri gli ha già dato la fascia del leader silenzioso: cerca tante palle sotto, gioca di manovra e regia. Ci riesce ma senza mai incidere. (dal 58' Arthur 6.5 Quando prende il righello e prende le misure del passaggio fa venire in mente lo splendido calcio barcelonista che fu. Tecnica e visione superiore: sarà il cardine del progetto di Allegri)

Bentancur 5.5 Nessun turno di riposo, neanche un'ora di respiro, pure il volo dall'Italia alla Russia non è proprio far due passi in riva al lago. In riserva d'energie, pensa più a difendere che a sfidare i catenacciari russi. (dall'84' Ramsey sv)

Chiesa 6 Allegri lo sprona e pure lo bacchetta perché non cerca l'uno contro uno e sembra avere ancora il motore ingolfato e il serbatoio quasi a secco. Nonostante tutto, è mai domo, un Toro ferito ma orgoglioso e caparbio nell'arena russa.

Morata 5 Nel primo tempo lo si nota più per le speranze che per quel che è riuscito a fare. Mai ispirato, mai pericoloso, mai dentro l'azione. Non è in condizione ma è solo giocando che può ritrovarla. Serataccia. (dal 76' Kean sv)

Bernardeschi 5 Da un suo scivolone nasce il primo brivido russo. Allegri lo schiera prima mezzala e poi esterno ma stavolta il jolly non ha l'effetto desiderato: tecnicamente il suo impatto rasenta lo zero (dal 58' Kulusevski 7 L'inizio di una nuova storia. Sfiora il pallone ma è un pugno alle critiche, alle prestazioni stonate, a un inizio di stagione dove non è riuscito a far vedere alcuna luce, alcun bagliore)

Massimiliano Allegri 6 L'idea è chiara: puntare sugli uno contro uno per scardinare le maglie della difesa di Semak. L'assenza di Dybala si fa sentire: non c'è un giocatore all'altezza della Joya nell'uno contro uno nello stretto. Poi la decide coi cambi: insiste con Kulusevski e la scelta paga.

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