Il Benevento torna in Serie B, Vigorito: "Dedico questa promozione a me stesso"
Il Benevento torna in Serie B! La formazione sannita ha battuto la Salernitana e con la contemporanea sconfitta del Catania ha conquistato la matematica promozione. Il presidente Oreste Vigorito, ai microfoni di Ottopagine, esprime tutta la sua gioia per questo successo: "È l'arrivo di un percorso tracciato quando abbiamo avuto le due retrocessioni amare che hanno fatto male a tutti. Per l'esperienza che avevo maturato dissi che ci sarebbero voluti tre anni, evidentemente nella terra delle streghe ho imparato qualcosa. Nel calcio nessuno può consigliare niente, c'è gioia, perchè non solo abbiamo vinto, tra l'altro abbiamo festeggiato fuori casa. Ma è una squadra costruita col contributo di Auteri e Carli, dai macth-analyst dello scorso anno, con misure severe prese in una società dove pare che sempre sia tutto lecito. Crediamo di aver messo uno zoccolo duro, in un posto ci arrivi per caso, ma poi decidi di rimanerci. Nella programmazione c'è il bastone delle streghe e del diavolo”
“Visti i valori in campo pensavo che il Catania potesse anche pareggiare, in fin dei conti qui non abbiamo fatto una grande partita. Ma il sindaco vicino mi diceva quanto mancava a Catania. Uscire da questo inferno della Lega Pro non è semplice, proviamo a non tornarci più”.
“Mio fratello ha dato amore e organizzazione, non perchè quelli che sono venuti dopo non erano bravi. Ma perchè lui era il più bravo. Sul campo è la prima volta che vinco la C. Eravamo protesi a vincere, abbiamo chiamato dei ragazzi che avevano abbandonato la B perchè vincere col Benevento sarebbe stato un loro sogno. Come diceva mio fratello noi siamo spettatori inermi che si divertono a vedere le loro evoluzioni sul campo. Devo ringraziare tutti, anche i ragazzini che stanno in panchina. E poi abbiamo trovato Floro Flores, ha avuto la fortuna del principiante, ora dovrà farci vedere quanto vale”.
“Pierozzi ha una storia strana, vince i campionati poi lo lasciano libero. Abbiamo fatto il ventennio di Vigorito... Abbiamo avuto anche l'apporto del pubblico. Una campagna acquisti che ha solleticato la società: abbiamo fatto tanti abbonati, il pubblico sugli spalti ha avuto pazienza, ma la nave camminava su onde stabili. Il timoniere c'era, perchè c'era. E' stata un'annata bella, si sono incrociati tutti gli astri, ci sono stati una serie di fattori, la figura del direttore, del team manager, e la gente che ha dimenticato i dissapori. Forse non mi sono divertito, ma sono felice”.
“A chi dedico questa promozione? A me stesso, ero quello che doveva andare via e invece sono rimasto e ho vinto”.











