Roma, le motivazioni della crisi: il parere degli opinionisti
La quindicesima sconfitta stagione della Roma, arrivata con cinque gol subiti dall'Inter, ha aperto gli interrogativi sulla crisi di risultati che hanno fatto scivolare in classifica i giallorossi di Gasperini. Tra infortuni, un mercato da molti ritenuto non all'altezza e scelte discutibili da parte dell'allenatore: dove sono da ricercare le motivazioni di questo inaspettato cambio di passo della Roma? Questo il parere degli opinionisti di TMW Radio.
Daniele Garbo: "La Roma ha subito 11 sconfitte in campionato alle quali vanno aggiunte le quattro sconfitte nelle coppe. Sono decisamente troppe, forse c’è una rosa inadeguata o forse qualche scelta sbagliata di Gasperini. Continuo a pensare che la sliding door della stagione della Roma sia il gol di Gatti, psicologicamente sarebbe stata un’altra storia in caso di vittoria con la Juve. Da quel momento in poi la Roma ha perso ogni certezza e l’autostima, da quel momento è crollata e credo che quel gol sia stato pesantissimo. Non credo che Gasperini sia il principale colpevole, è vero che la Roma ha speso 115 milioni e sono tantissimi per quello che si sta profilando come un fallimento. Credo però che sia stata consegnata a Gasperini una rosa non adatta alla sua idea di gioco. Paradossalmente la Roma ha iniziato a far fatica da quando è arrivato Malen, e questo è strano perché è un gran bel giocatore che sta segnando tantissimo, però forse i giallorossi hanno perso equilibrio”.
Federico Vespa: "L’Inter poteva veramente vincere 7-2, su Koné credo che le critiche siano assurde. Quando il francese non c’è si sente, prima di toccare uno come lui mi andrei a preoccupare di altro. Si può dire che il mercato di quest’anno non ha inciso? Se alla Roma toglie Koné e qualche altro effettivo la Roma li prende i gol. La Roma al completo è solida, è vero che con Malen hai una punta a tutti gli effetti che ti alza la squadra, ma non credo che questo sia il problema. L’assenza di giocatori come Wesley e Koné incide, poi non so quanti rinforzi richiesti da Gasperini siano effettivamente arrivati in questo mercato".
Stefano Mattei: “Nel girone di ritorno la Roma è decima con 18 punti, ha solo un punto in più del Genoa e ha avuto una grande flessione per due motivi. Il primo è legato agli infortunati, nel girone d’andata non ha avuto infortuni mentre si sono concentrati tutti nel girone di ritorno. Gli infortuni pesano, specialmente se si verificano su 4-5 elementi. Il secondo è legato al rendimento nel girone d’andata grazie a vittorie ottenute di misure, con miracoli di Svilar e pali clamorosi degli avversari. L’emblema è Fiorentina-Roma, la Roma vince 2-1 con due tiri in porta mentre i viola presero due pali con Kean. La ruota adesso gira storta tra infortuni, gli avversari che prendono la porta e Svilar che non fa gli stessi miracoli del girone d’andata. A quel punto sono venuti meno i risultati, ma Gasperini non può essere messo in discussione”.
Mario Mattioli: “A livello difensivo quando non hai più il centrocampo che protegge fai fatica. Forse ora i benpensanti la finiranno di criticare Koné, che viene criticato perché non lo vedi e non lo senti tanto quando gioca, ma senti la sua assenza quando non c’è. Qualcuno dice che ci fosse o meno è la stessa cosa, magari non segna però fa tutto il resto. Sporca tanti palloni, l’ho seguito da vicino dopo le critiche che ha ricevuto perché non sopporto le critiche di chi non ha mai giocato a pallone, e ce ne sono tanti. Koné non lo vedi perché non entra in possesso del pallone, ma si mette sempre sulla traiettoria dei palloni e sporca tanti possessi impedendo la costruzione offensiva avversaria. Questo ieri non c’è stato e l’Inter poteva dilagare oltre i cinque gol che ha fatto”.
Massimo Orlando: "La Roma è diventata una squadra normale per via degli infortuni. Ieri era senza tanti giocatori importanti, nessuno mette in discussione il lavoro di Gasperini anche perché gli hanno fatto una campagna acquisti tiepida. La Roma vale il sesto o settimo posto, ha over performato nella prima parte di stagione. Credo si sia migliorata pochissimo nei due mercati, ha azzeccato Wesley e Malen, poi poco altro".
Alessandro Cucciari: "Questa flessione della Roma è fisiologica, ha delle problematiche che hanno un po' tutti, ma le sta pagando a caro prezzo. Abbiamo sempre detto dall'inizio che la Roma fosse una squadra da Europa League come valori tecnici, ma poi è andata oltre grazie all'allenatore che ha colmato le capacità tecniche con la grande intensità fisica. La Roma è andata oltre ma giudichiamola alla fine, anche perché se diciamo che Gasperini sta facendo male la stagione della Juventus come la giudichiamo? Cerchiamo di riportare un po' i valori alla realtà. Il problema della Roma è che ha sempre perso gli scontri diretti, la sconfitta di ieri è stata roboante, ma ci poteva stare perdere a San Siro con l'Inter".











