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Euro ‘22, la guida al Gruppo D: Francia favorita, Italia pronta a stupire. Occhio all'Islanda

Euro ‘22, la guida al Gruppo D: Francia favorita, Italia pronta a stupire. Occhio all'IslandaTUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 6 luglio 2022, 19:49Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Questa sera prenderà il via l’Europeo Femminile in Inghilterra. Una competizione che ci accompagnerà per tutto il mese di luglio fino a decretare a Wembley la squadra che succederà sul trono del Vecchio Continente all’Olanda, vincitrice per la prima volta del titolo cinque anni fa nel torneo ospitato proprio in casa. Ecco una breve guida delle 16squadre al via divise per i gruppi d’appartenenza.

GRUPPO D
FRANCIA

Una della favorite per il successo finale, ma con una maledizione da spezzare. La squadra transapina infatti non è mai riuscita a superare i quarti di finale (sempre raggiunti nelle ultime tre edizioni) e andarsi a giocare qualcosa di importante. Anche ai Mondiali di casa la storia non è stata diversa e ora le ragazze di Diacre sono chiamate a invertire la rotta per non rischiare di essere una generazione che ha dominato con il proprio club – lo zoccolo duro è targato Lione – e fallito con la Nazionale.

Il Modulo – Solidità difensiva, dove spicca la coppa centrale Mbock Bathy-Renard del Lione, ed esplosività e fantasia in avanti dove nel tridente Katoto rappresenterà il riferimento centrale con Diani, Malard e Cascarino a giocarsi le maglie per le corsie laterali. A centrocampo spicca l'assenza di Henry, in rotta da tempo con la ct al pari di Le Sommer, e questo lascerà spazio a Geyoro e Mateo. Fra i pali un'altra certezza: Peyraud-Magnin della Juventus.

La Stella – Prima calciatrice a raggiungere le 100 presenze in Champions, vinta in ben otto occasioni e da capitana, la centrale del Lione Wendie Renard è senza dubbio la giocatrice più rappresentativa della Francia. Giocatrice non solo solida in difesa, ma sempre pericolosa anche sui calci piazzati e sulle palle inattive dove può sfruttare il proprio fisico imponente.

ITALIA
Dopo aver stupito tutti al Mondiale del 2019 la squadra azzurra è pronta a rinverdire i fasti degli anni '90 quando in ben due occasioni – '93 e '97 – arrivò a giocarsi il titolo perdendo in finale contro Norvegia e Germania. Era la squadra in cui brillava la stella di Morace in avanti e che successivamente si eclissò faticando ad andare oltre il primo turno. Cinque anni fa la squadra, dove militavano tante delle protagoniste odierne, uscì subito, ma da lì iniziò il ciclo della ct Bertolini che ha riportato l'Italia a un Mondiale e ora parte fra le outsider in questa edizione.

Il Modulo – Non ce n'è uno d'elezione: 4-4-2, con due ali offensive, e 4-3-3 sono quelli più utilizzati, ma Bertolini ha mostrato di non disdegnare anche la difesa a tre in alcune partite. Dietro le intoccabili, anche per l'assenza di Salvai, sono Gama e Linari con il jolly Bartoli (che può giocare sia da centrale sia da terzino) che può far mutare il modulo anche a gara in corso. Il centrocampo poggia sulle geometrie di Giugliano, chiamata alla consacrazione, e sulla corsa di Caruso e Cernoia, che può agire anche nel tridente offensivo. Davanti ovviamente brillano le stelle Girelli e Bonansea, coppia affiatata per il passato comune a Brescia e il presente alla Juve. Ma non mancano le alternative dalla esperta Sabatino a Giacinti fino alla giovane Bonfantini che può essere un'arma essenziale a gara in corso.

La Stella – Velocità, tecnica e senso del gol. Barbara Bonansea è la trascinatrice della squadra azzurra, nonché la giocatrice più celebrata, e cercata, all'estero visto anche l'inserimento nel FIFA FIFPRO Women's World 11 2019/20. Da esterno d'attacco nel tridente dà il meglio di sé, ma può essere schierata anche da esterna di centrocampo o seconda punta. Dalle sue giocate dipenderanno molte delle sorti delle azzurre.

BELGIO
Squadra da prendere con le molle anche se la sua storia dice che si è qualifcata una sola volta alla fase finale dell'Europeo, nel 2017, uscendo al primo turno. L'obiettivo è superare questo scoglio in questa edizione anche se il girone non è dei più semplici. Squadra dotata fisicamente, con qualche buona individualità, ma non eccelsa nel complesso anche se in crescita netta in questo ultimo decennio a guida Serneels. “Ogni paese ha la sua cultura. Facciamo del nostro meglio con le possibilità che abbiamo in Belgio", questo il motto del ct.

Il Modulo – Una squadra equlibrata, schierata con il 4-4-2 o il 4-3-3 che punta sulle qualità e la duttilità di Cayman, Wullaert e De Caigny in avanti. In difesa due conoscenze del nostro campionato come Lemey fra i pali e il terzino Philtjens che con Biesmans, De Neve e Deloos forma un pacchetto arretrato molto affiatato. I problemi maggiori sono in mezzo al campo dove il ct non ha mai trovato la linea giusta a cui affidarsi totalmente.

La Stella – Giocatrice di enorme esperienza con una lunga militanza negli USA e poi in Francia, dove ora veste la maglia del Lione, Janice Cayman è la giocatrice a cui si affida il Belgio per provare a ribaltare i pronostici. È la recordwomen di presenze con il Belgio, dove ha esordito nel lontano 2007, e la trascinatrice in campo e fuori. Chissà se basterà?

ISLANDA
La vera apripista del calcio nell'isola visto che nel 2009 fu la prima nazionale, a livello femminile e maschile, a qualificarsi per la fase finale di una competizione internazionale facendo registrare anche i record d'ascolti televisivi. Da allora è sempre presente all'Europeo con i quarti di finale del 2013 come punto più alto mai raggiunto. L'obiettivo è ripetere quel risultato, anche se la concorrenza non manca.

Il Modulo – L'Islanda gioca con un 4-3-3 piuttosto classico che si basa su una buona tenuta difensiva, tanta intensità e gioco molto fisico che la rende particolarmente insidiosa sulle palle inattive dove può sfruttare l'altezza superiore di molte sue calciatrici. Dopo lo stop per la maternità è inoltre tornata a guidare il centrocampo quella Gunnarsdottir che presto conosceremo in Italia visto il recente trasferimento alla Juventus. A lei le chiavi del centrocampo con probabilmente Gunnhildur Jonsdottir e la giovane Vilhjálmsdóttir ad affiancarla. Davanti attenzione alle qualità di un'altra promettentissima calciatrice come Sveindis Jónsdóttir del Wolfsburg.

La Stella -Pochi dubbi che sia Sara Björk Gunnarsdóttir, regista classe '90 che nelle ultime stagioni ha militato e vinto con due delle squadre più prestigiose d'Europa come Wolfsburg e Lione. Una giocatrice di grande esperienza, che vanta oltre 130 presenze in Nazionale ed è l'anima e la trascinatrice di una squadra che vuole stupire.