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Guglielmo Vicario nel mito di Buffon, chi è il nuovo portiere della Juventus

Guglielmo Vicario nel mito di Buffon, chi è il nuovo portiere della Juventus TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
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Redazione TMW
Oggi alle 07:42Calciomercato
Dal J-Medical la firma del nuovo numero uno: prestito low-cost dal Tottenham e riscatto a 10 milioni. Luciano Spalletti ha il suo guardiano italiano.

Ci sono mattine in cui l’aria di Torino profuma di storia, di decisioni rapide e di destini che si compiono nello spazio di un respiro. È il caso del blitz che, a pochissimi giorni dal via del campionato, ha portato Guglielmo Vicario a varcare le porte del J-Medical. Una trattativa lampo, condotta sotto traccia sull’asse Torino-Londra, ha chiuso l’accordo con il Tottenham: prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro, suddivisi in 8 milioni di parte fissa e 2 di bonus. Dopo aver sondato diverse piste internazionali, la dirigenza bianconera ha scelto di andare sul sicuro, consegnando a Luciano Spalletti il portiere italiano, maturo e affamato, che serviva per blindare la porta della nuova Juventus.

IL GUARDIANO RITROVATO: VICARIO ALLA JUVE PER LA PORTA DEL FUTURO

Dal fango della Serie D ai riflettori di Londra, l'incredibile parabola dell'italiano che cancella i dubbi.
C'era una volta la grande scuola dei portieri italiani, quella che alla Juventus ha sempre trovato il suo habitat naturale, la sua fortezza.
Da Dino Zoff a Gigi Buffon, la maglia numero uno a Torino ha sempre preteso spalle larghe, sguardi di ghiaccio e una dote speciale: saper parare l'impossibile quando la palla scotta.
Oggi, la Vecchia Signora decide di rispolverare quella gloriosa tradizione e si affida ai guanti, alla grinta e ai 194 centimetri di Guglielmo Vicario.
La sua storia non è quella del predestinato, del ragazzo coccolato fin dalle giovanili d'élite e spinto dai riflettori della critica.
No, quella di Vicario è una favola moderna scritta con il sudore, la gavetta vera e il fango dei campi di periferia.
Cresciuto nell'Udinese senza riuscire a sfondare, il portiere friulano ha dovuto fare il giro lungo, è ripartito da zero, a diciotto anni, tra i dilettanti del Fontanafredda in Serie D.
Lì, dove se sbagli nessuno ti protegge, ha imparato a formare la corazza, poi è arrivato l’incontro con Filippo Inzaghi a Venezia, la doppia scalata dalla Serie C alla Serie B e il primo, vero assaggio del calcio che conta.

Il palcoscenico della Serie A lo accoglie a Cagliari, dove fa il secondo a Cragno con il silenzio e la dignità dei forti, ma l'esplosione, quella fragorosa che costringe tutti a girarsi, arriva a Empoli in Toscana, Vicario si trasforma in un mostro di reattività: memorabile resta una sua tripla parata contro la Roma, un miracolo in sequenza che fa il giro del mondo e che convince il Tottenham, nell'estate del 2023, a investire 20 milioni di euro per portarlo nel tempio della Premier League.
A Londra l'impatto è devastante, con mesi da assoluto protagonista, prima che le difficoltà collettive degli Spurs e la nostalgia di casa creassero l'incastro perfetto per il suo ritorno in Italia.
Un uomo dallo spessore raro, Vicario, capace nel 2022 di aprire la sua casa di Udine per ospitare e adottare una famiglia in fuga dalla guerra in Ucraina.
Oggi la Juventus si assicura un atleta nel pieno della maturità calcistica, un portiere d'istinto puro che fa dei riflessi sulla linea di porta la sua arma d'élite, grazie a leve lunghissime, Vicario ha la capacità straordinaria di coprire lo specchio negli uno contro uno, quasi fosse un portiere di pallamano prestato al calcio.
Gli anni inglesi lo hanno fortificato nelle uscite alte e nella gestione dei contatti fisici in area di rigore, trasformandolo in un elemento autoritario, capace di comandare la difesa con la sola presenza.
Non è un regista arretrato nel senso classico, ma possiede quel piede educato e quella calma necessari per scaricare il pallone corto o tentare il lancio preciso anche sotto la pressione feroce degli attaccanti avversari, un profilo moderno, completo, perfetto per l'idea di calcio di Luciano Spalletti.
La Juventus ha il suo nuovo guardiano: la scalata di Guglielmo, adesso, è davvero completa.

L'opinione di Massimiliano Nerozzi:

Dell’arrivo del portiere ex Empoli alla Juventus ne ha parlato Massimiliano Nerozzi, su X:
“Quando una squadra difende male (il Tottenham lo faceva malissimo), il portiere paga il conto: il contesto cambia la percezione. In un sistema che offre linee di passaggio chiare, Vicario è affidabile pure con i piedi, sul corto e sul medio. Tra i pali, sempre stato bravo Juve”, ha scritto il giornalista del Corriere della Sera. Le sue parole mettono in luce come le doti dell'ex Spurs possano esaltarsi nel nuovo impianto tattico bianconero.
Con l'organizzazione difensiva proposta da Spalletti, Vicario avrà l'opportunità di valorizzare le sue qualità nel fraseggio e la sua reattività tra i pali, trasformandosi rapidamente in una colonna portante della squadra.

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