Atalanta, la società è con Sarri: ora tocca ai giocatori ritrovare grinta e "maglia sudata"
Filippo Davide Di Santo
L’ennesima occasione sprecata, tanta delusione e un contesto che richiama una famosa frase in quel di Bergamo che non deve mai mancare: “La Maglia Sudata Sempre”. Questa è la situazione attuale dell’Atalanta che sta provando ad evitare il cosiddetto “Gattopardo”, ovvero cambiare tutto e non vedere nessun cambiamento: soprattutto per quanto concerne una grinta e un carattere che a oggi sembrano volate via come l’estate.
La sintesi perfetta la porta Davide Zappacosta nel post-gara contro il Frosinone: “Io penso che dobbiamo dare qualcosa in più. Manca carattere e personalità nei momenti chiave”. Aspetto che non è passato inosservato neanche alla società che ha le idee molto chiare per provare a svoltare la situazione.
Sarri, Atalanta e la posizione della società
A Bergamo si vince e si perde insieme, ed è chiaro che nei momenti di difficoltà, oltre al mister e ai giocatori, ne risponde anche la società con la famiglia Percassi e Pagliuca che non rimangono con le mani in mano. Le idee sono chiare, e proprio perché si parla di DNA Atalanta e del concetto del lavoro (oltre che degli investimenti fatti e delle ambizioni di caratura europea), la posizione della proprietà non cambia di una virgola: fiducia nel progetto e totale vicinanza nei confronti di mister Sarri seppur nel momento difficile. Certo, è chiaro che il supporto va ricambiato attraverso i risultati, tuttavia proprio come è accaduto nel 2016 con Gasperini, dovrà essere l’intera squadra ad adeguarsi: un solo mister, una sola linea, tanto lavoro, umiltà e remare nella stessa direzione nella quale l’esentarsi da quell’impegno che anche i tifosi hanno richiesto sugli spalti non è tra le opzioni.
Personalità, determinazione e scelte forti
Il “Sarrismo” dovrà anche venire fuori, ma d'altra parte gli errori che si sono visti in queste giornate sono dati non tanto da difficoltà negli schemi, quanto piuttosto dalla leggerezza nei momenti chiave. Poi c’è Sarri, che sta provando a riadattarsi partendo dal cambio di modulo fino ai continui infortuni (a oggi mancano 9 pedine che pesano come un macigno). La missione è chiara per tutti: ritornare a essere l’Atalanta nella grinta dei giocatori, affidandosi alla vecchia guardia che a sua volta dovrà trasmetterla a chi adesso pecca su questo aspetto. Nel mezzo ci sono le future scelte di formazione, che saranno basate proprio su questo criterio: la meritocrazia attraverso il lavoro e una squadra che deve essere sempre pronta a tutto. Sarri ha dalla sua parte l’Atalanta, ora però toccherà ai giocatori fare qualcosa in più.






