Reja certo: "Perché la Lazio può resistere lassù". Poi l'appello: "I tifosi tornino allo stadio"
"Allora non valeva la Champions. Ma in realtà noi finimmo terzi a pari merito con l’Udinese che aveva una differenza reti migliore grazie alla quale andò in Champions". Edy Reja, ex allenatore della Lazio 2010/11 che sorprese tutti, un po' come la squadra di Gennaro Gattuso, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha riflettuto sul momento di forma dei biancocelesti sempre in vetta di classifica (22 punti) con l'Inter dopo aver piegato 2-1 il Parma.
"Se mi rivedo in Rino? In parte sì, ci sono parecchie analogie. Però diamo a Rino quel che è di Rino. Sta facendo un lavoro straordinario. La sua Lazio gioca un gran calcio ed è tremendamente efficace. E i meriti di tutto ciò sono soprattutto suoi", ha risposto l'81enne di Gorizia. Lo stesso convinto che Gattuso e i suoi ragazzi possano resistere lassù in classifica: "Io dico di sì. E lo dico proprio per quello che ha dimostrato finora. Può restare in alto e deve crederci. Questa è una stagione particolare con tante big che stanno facendo fatica. Chissà, può pure essere l’anno buono per una sorpresa clamorosa. In ogni caso è giusto non lasciare nulla d’intentato".
Riguardo alla protesta dei tifosi della Lazio contro la proprietà e la presidenza Claudio Lotito, con stadio Olimpico disertato più volte, Reja si sente di fare una richiesta alla piazza: "È un vero peccato ed è un fattore che alla lunga rischia di pesare tanto. Faccio un appello ai tifosi perché tornino allo stadio. Lo meritano Gattuso e i suoi ragazzi e lo suggerisce un’annata che può diventare importantissima. Capisco che è stata presa una posizione che va rispettata. E infatti credo che la società dovrebbe far qualcosa per stemperare la tensione. Ma l’Olimpico deve tornare a riempirsi di calore e colori".






