Bazzani: "Bologna, una vittoria non basta. Sohm mi è piaciuto, Joao Mario in crescita"
Domani il Bologna è ospite del Brann in suolo norvegese per la partita d'andata del playoff di Europa League. E l'ex attaccante Fabio Bazzani prova a fare le carte allo stato di forma attuale dei rossoblù.
Ha detto Bazzani, intervistato da Radio Nettuno Bologna Uno, ripartendo dal ritorno alla vittoria del Bologna, domenica scorsa sul campo del Torino: "Castro si sta prendendo la squadra addosso, ha segnato un gran gol, vive di sfrontatezza e personalità. Ha qualità importanti che deve mettere in campo con continuità. Il classico esempio di quando si dice che l'attaccante ti può decidere la partita".
Tra chi sembra stare decisamente meglio, Federico Bernardeschi. Ne parla così Bazzani: "Può gestire certe pressioni con il suo status e in termini di qualità è sopra la media. Non significa che Orsolini va in naftalina, solo che per ora Berna sta meglio. L'importante è che la squadra non abbia la faccia triste".
A proposito dell'impatto dei due nuovi acquisti di gennaio Sohm e Joao Mario nel Bologna, aggiunge l'ex attaccante: "Sohm mi è piaciuto, a centrocampo può interpretare più funzioni. Se si va sul 4-3-3 come sembra, lui è duttile e può dare mano per un centrocampo più muscolare. Rispetto a Fabbian, puoi utilizzarlo in più maniere. Anche Joao Mario mi è parso in crescita".
In conclusione, il Bologna è guarito? Chiosa Bazzani: "Una vittoria non risolve tutto. Il periodo trascorso ha toccato nel profondo, un successo non basta".











