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Pene rigide per i simulatori… con la prova TV

Pene rigide per i simulatori… con la prova TVTUTTO mercato WEB
Oggi alle 06:00L'Angolo di Calcio2000
Fabrizio Ponciroli

Ero a San Siro per Inter-Juventus. Una partita bellissima, con tane emozioni e qualità in campo. Purtroppo, quel maledetto secondo giallo a Kalulu ha offuscato tutto il resto. Le emozioni vissute durante la sfida sono finite nel dimenticatoio. Gli argomenti principali sono diventati La Penna, il VAR, Bastoni e, a seguire, Chivu, Chiellini, Comolli e così via. Normale, siamo in Italia e, oggettivamente, l’errore è stato evidente. Certo, andare avanti giorni a “martellare” sullo stesso tema è proprio una nostra caratteristica ma ognuno ha la cultura sportiva che si merita. Inutile far notare che minacce e insulti social non hanno più ragion d’essere. Ha fatto strabene La Penna, che di professione fa l’avvocato, a sporgere denuncia alla Polizia Postale, nella speranza che qualcuno di questi (pseudo) tifosi comprenda che non si deve mai e poi mai superare certi limiti. E siamo al punto chiave: non bisognerebbe superare certi limiti anche in campo. Ciò che ha fatto Bastoni, ovvero festeggiare come un forsennato non appena si è accorto che La Penna stava estraendo il secondo giallo nei confronti di Kalulu, è altamente condannabile.
Che sia chiaro: Bastoni non è stato il primo e, in passato, c’è stato anche di peggio. Ora, però, siamo nel 2026.

Le telecamere sono ovunque, i replay ad alta definizione abbondano, pure l’arbitro ha una sua personale telecamera. Indi per cui, certi comportamenti non hanno più cittadinanza nel calcio moderno. Il problema è che, complice il VAR che trova anche il più minuscolo ago all’interno delle dinamiche calcistiche, è stato stravolto anche il concetto di sportività. Una volta si cercava il rigore concentrandosi sull’arbitro, oggi si pensa al VAR e al suo vigile occhio. Ecco perché, ma lo sostengo da anni, ci vorrebbero pene rigide anche per chi simula. La prova TV va usata per stanare chi prova ad approfittare della buona fede di arbitro e VAR. Certo, si rischia di avere situazioni borderline ma, in alcuni casi, vedi “caso Bastoni”, la verità aiuterebbe.
Inoltre, se dai una giornata di squalifica, anzi, due giornate di squalifica ad uno che ha provato ad ingannare arbitro e/o VAR, magari, la prossima volta, ci pensa prima di riprovarci. I difensori sono stati costretti, dal, VAR, ad “amputarsi” le mani, mentre gli attaccanti sono sempre più tutelati. Una categoria che ha imparato a sfruttare le debolezze regolamentari del VAR. Bisogna intervenire e anche in maniera decisa, prima che sia troppo tardi. La questione del doppio giallo verrà risolta presto, prima del Mondiale (il VAR potrà intervenire anche in questi casi limite) ma è la simulazione che va estirpata in maniera decisa. Idea non realizzabile? Non credo, anche perché nel calcio abbiamo fatto di tutto e il contrario di tutto…

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