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Bojinov: "Juve, avrei preso Milenkovic. Favorita per il titolo anche senza Depay e Paredes"

Bojinov: "Juve, avrei preso Milenkovic. Favorita per il titolo anche senza Depay e Paredes"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
lunedì 22 agosto 2022, 20:15Serie A
di Raimondo De Magistris

La redazione di 'TuttoJuve.com' ha intervistato Valeri Bojinov, per parlare approfonditamente di Dušan Vlahovic e non solo:

La Juventus è alla ricerca del secondo successo di fila nella sfida odierna con la Sampdoria. Più in generale, quale è la tua opinione sui bianconeri?
"Ha iniziato molto bene la stagione, questa sera sarà una sfida difficile ma sulla carta fattibile. La società, quest'anno, sta puntando su giocatori di alto profilo e con molta esperienza a livello internazionale. Sono stati acquistati profili da Juventus, vincenti, di blasone e con questo Dna. Il mercato mi sta davvero convincendo, se poi dovesse arrivare anche Depay sarebbe la ciliegina sulla torta".

Come hai visto Vlahović nel match con il Sassuolo? Ti è parso un po' diverso da quello che aveva finito la stagione?
"I sei mesi finali dello scorso anno sono serviti per ambientarsi in un top club come la Juventus. E' un ragazzo di 22 anni, ancora molto giovane, che aveva già alle spalle la positiva esperienza della Fiorentina. Per me questa sarà la stagione in cui farà tantissimi gol, poi Depay lo stimolerebbe ancor di più. E' importante per Dušan avere un po' di competitività, è senz'altro questa la componente che lo stuzzica maggiormente. E poi: più giocatori forti ci sono, più la Juventus ha chance di vincere. Questo può solo far del bene".

Lo vedi capocannoniere in questa stagione?
"Me lo auguro, perché se lo meriterebbe. Nessuno può immaginare il suo lavoro fuori e dentro dal campo, il suo obiettivo è di essere sempre al top dal punto di vista mentale e fisico. Dušan non si sente mai arrivato, il che è fondamentale in un club come la Juventus che richiede sempre il 100%. Non è l'unico forte, lo sono tutti, ed è per questo che non deve mai calare la sua attenzione. Messaggio molto spesso con lui, è un ragazzo che ha tanta fame e vuole arrivare ai massimi livelli. Sogna di vincere lo scudetto con la Juventus".

E' elettrizzato di giocare con Di Maria, Kostic e tanti altri giocatori forti?
"Lo è eccome, ma la cosa più importante è il gruppo. Tutti i ragazzi vogliono vincere per il bene comune, non è che solo Dušan vuole ottenere successi".

E' giusto che l'allenatore scelga dei giocatori più esperti invece di quelli più giovani?
"Allegri vuole profili d'esperienza, forse gli piace lavorare con loro. Lui e la Juventus faranno di tutto per tornare alla vittoria, è un vincente e sicuramente ricondurrà la Vecchia Signora nelle posizioni che merita. Ne sono sicuro".

Se oggi dovesse chiudere il mercato, la Juventus è da scudetto?
"L'obiettivo della Juventus è sempre quello di vincere, le squadre vengono costruite non certamente per arrivare seconde e terze. Poi, certo, possono capitare le annate come quelle scorse, ma questa è una squadra che arrivava da nove scudetti di fila e si doveva rinnovare. Anche se non dovessero arrivare Depay o Paredes, la Juve è sempre la favorita in Italia. I giocatori si sentono in debito con i tifosi, ecco perché faranno di tutto per vincere".

In questa Juventus, senza più Dybala, chi può essere il nuovo Del Piero che è stato tuo compagno di squadra nella stagione vissuta in B?
"Non vedo un giocatore simile a Del Piero come qualità o carattere, ma nemmeno uno che si avvicina a Dybala. Erano giocatori molto simili, non solo per il numero di maglia ma anche per la posizione che condividevano in campo. Non entro in dinamiche che non mi competono, per cui non so l'esatta motivazione per il quale non è più un giocatore della Juve, ma Dybala quando è in condizione è un top player. E' andato da Mourinho, un allenatore che adoro e stimo calcisticamente parlando, per questo sono molto contento sia andato a Roma. Farà molto bene".

Spesso consigli dei giocatori alla Juventus, in particolare lo avevi fatto con Milenkovic che ha appena rinnovato il suo contratto con la Fiorentina. Può esser stata un'occasione persa per i bianconeri?
"Fossi nella Juventus, e nell'amico Pavel Nedved, avrei preso sì Milenkovic, ma anche Lukic e Radonjic. Sono ragazzi cresciuti con me, quindi conosco molto bene il loro valore e la loro qualità. Al di là della loro squadra d'appartenenza e della rivalità che esiste in città, ma qui stiamo parlando di business. Non è che li prenderesti gratis o li ruberesti, pagheresti il giusto prezzo. Nel calcio può accadere anche questo".

Tra l'altro, piccola digressione, ma qualche giorno fa avevi parlato a Sky proprio di Lukic e della sua volontà di andare alla Roma
"Sì, ed è normale potesse fare un pensiero del genere. Stiamo parlando di una grande squadra, con un grande allenatore, che ambisce ad ottenere grandi risultati. Le mie parole sono state fraintese, di certo non volevo offendere il blasone e la storia di questo grande club. Anche perché non ho nulla contro di loro, per questo sono rimasto molto dispiaciuto per le critiche subite dai tifosi granata. Io provo solo rispetto".

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