Contro ogni campagna mediatica. Gattuso non ha dubbi: provaci ancora Retegui
Domani sera al fianco di Moise Kean ci sarà nuovamente Mateo Retegui in campo dal primo minuto. Anche per la sfida che decreterà se parteciperemo o meno alla prossima Coppa del Mondo, il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha deciso di affidarsi al centravanti dell'Al-Qadisiya. Il capocannoniere dell'ultima Serie A che ha rappresentato probabilmente l'unica nota stonata della sfida vinta giovedì sera a Bergamo contro l'Irlanda del Nord. Imbeccato male nella prima frazione, Retegui a inizio ripresa ha ricevuto su un piatto d'argento un a tu per tu col portiere Charles. Un'occasione enorme che ha sciupato con un aggancio sbagliato.
Qualche minuto più tardi al suo posto è entrato Pio Esposito, centravanti dell'Inter che ha avuto ben altro impatto con la partita. Subito un grande assist per Kean, poi un colpo di testa salvato da Hume sulla linea di porta. "Pio è un ragazzo davvero speciale, anche per la sua età è già avanti con la testa. Fai fatica davvero ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Questo dimostra la sua crescita in questi 6-7 mesi. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso ulteriore pressione", ha detto nella giornata di sabato il suo compagno di squadra Federico Dimarco.
Proprio da sabato è iniziata una campagna mediatica a favore della titolarità di Pio Esposito nella partita più importante degli anni. Però Gennaro Gattuso, ieri e poi stamattina, ha confermato nei suoi allenamenti che il centravanti nato e cresciuto in Argentina non è in discussione. L'ha difeso giovedì sera, ha apprezzato la sua dedizione totale alla causa visto che Retegui complice lo stop del campionato arabo s'è presentato a Coverciano una settimana prima rispetto a tutti gli altri.
E poi ci sono i gol. Anche perché passi la serata storta ma Mateo Retegui - al pari di Moise Kean - è il miglior marcatore della gestione Gattuso con cinque reti realizzate. E' la coppia d'attacco manifesto di questo nuovo ciclo, la vera grande novità tattica aggiunta dal nuovo CT. Un commissario tecnico che non vuole rinunciarci adesso, nella partita più importante della sua carriera da allenatore.











