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Copenhagen-Napoli 1-1, le pagelle: Buongiorno sbaglia, McTominay no. Vergara convincente

Copenhagen-Napoli 1-1, le pagelle: Buongiorno sbaglia, McTominay no. Vergara convincenteTUTTO mercato WEB
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ieri alle 23:09Serie A
Pierpaolo Matrone

Risultato finale: Copenhagen-Napoli 1-1

COPENAGHEN (A cura di Marco Pieracci)
Kotarski 6,5 - Hojlund e Vergara non inquadrano lo specchio. La respinta sul tiro-cross di Di Lorenzo non è stilisticamente perfetta, ma efficace. Impotente sul gol preso, bravo nel dire di no a Olivera.

Meling 6 - Fronteggia le avanzate di Spinazzola lasciato libero di galoppare sulla corsia preferita, nel complesso lo tiene a freno usando anche le maniere forti. Altruista nel cedere il penalty a Larsson. Dall'81 Garananga sv

Gabriel Pereira 6 - Brasiliano trapiantato in Scandinavia, tecnicamente non è particolarmente raffinato ma il mestiere di centrale difensivo lo sa fare eccome: sbaglia poco o nulla.

Suzuki 6,5 - Rapido e sveglio nelle chiusure, sceglie sempre il tempo giusto per intervenire in maniera pulita. Responsabilità collettive sulla capocciata vincente di McTominay.

Lopez 6 - Gutierrez sembra frenato sulla fascia alla quale è meno abituato, mantiene un atteggiamento fin troppo rispettoso nei confronti dello spagnolo: lo attacca solo raramente.

Elyounoussi 6,5 - La tipologia di gara lo costringe a spendersi parecchio anche in copertura, cresce nella ripresa giocata da seconda punta. Furbo nel prendersi il rigore.

Madsen 6 - Serata già piuttosto complicata di per sé, l’inferiorità numerica ne amplifica le difficoltà: in soggezione di fronte al fraseggio avversario, ma è suo l'unico tiro in porta. Dall'81 Claesson sv

Delaney 4 - Cerca di limitare il palleggio di Lobotka ricorrendo anche al placcaggio pur di fermarlo. Poi va oltre con un intervento da codice penale, giustamente punito col rosso.

Achouri 5,5 - Condotta di gara prudente, più che a spingere pensa a coprire per non lasciare porzioni di campo da aggredire alle sue spalle: quando viene coinvolto non cambia marcia. Dal 63' Clem 6 - Essenziale nelle giocate, mette un po' di ordine nel caos generale in mediana.

Dadason 5,5 - L’enfant prodige finisce nelle grinfie di Buongiorno, che non gli lascia margine di manovra. Dalle parti di Milinkovic-Savic non si palesa: è il primo sacrificato una volta rimasti in 10. Dal 36’ Hatzidiakos 6 - Dentro per rimpolpare la difesa, provoca Hojlund scatenandone la reazione.

Cornelius 5 - Gioca di sponda per il compagno di reparto, senza tenere alta la squadra. Non riesce a rendersi utile nemmeno nella propria area: passivo sul corner del vantaggio azzurro. Dal 63' Larsson 6,5 - Ipnotizzato dal dischetto, rigore calciato maluccio ma è pronto al tap-in.

Jacob Neestrup 6,5 - Per contrastare il Napoli adotta un 4-4-2 con linee molto strette, rinunciando alla costruzione dal basso per affidarsi al lancio lungo verso le punte. La sciocchezza di Delaney manda all’aria tutti i piani, si copre passando a cinque dietro: la rimette in piedi contro ogni pronostico.

NAPOLI (A cura di Pierpaolo Matrone)
Milinkovic-Savic 6,5 - Lanci lunghi da centrocampista e calma olimpico nella costruzione dal basso. Con le mani, invece, non viene mai chiamato in causa su azione. Para il calcio di rigore, ma è sfortunato a ribattere proprio sul tiratore.

Di Lorenzo 5,5 - Troppo impreciso nell'ultimo terzo di campo: una rarità, per uno come lui. Pochi problemi in fase difensiva.

Buongiorno 5 - Torna centrale nella linea a tre, non ci giocava da un po' e pare reggere bene. Poi però lo dimentica e nel cuore dell'area di rigore mette troppa veemenza in un intervento su Elyounoussi. Errore grave, perché causa il rigore dell'1-1.

Juan Jesus 6 - Ormai una garanzia, che sia da centrale o da terzo di difesa. Ha l'esperienza giusta per reggere l'urto di partite come questa.

Gutierrez 6 - Posizione inedita: esterno sì, ma a destra. Per lui, che è tutto (ma davvero tutto) mancino, una partita complicata. E infatti non prende mai il fondo, rientra sempre sul sinistro, facendo quel che può in un ruolo non suo. Dal 75' Ambrosino s.v.

Lobotka 6,5 - Un po' come se avesse la calamita, ma valevole solo per le palle vaganti, quelle mezze e mezze. E i più navigati di questo mondo del calcio lo sanno bene: è sulle palle mezze e mezze che si possono decidere le partite.

McTominay 7 - Arretrarlo di qualche metro è stata una necessità. Un peccato, visto che in questa posizione rende bene, ma è quando si avvicina all'area che dà il meglio. O quando ci sta dentro, come sui calci d'angolo: stacco vincente e altro gol in Champions League.

Spinazzola 5,5 - Di solito le migliori azioni passano da lui, stavolta invece è più in ombra. Anche quando viene pescato in uno contro uno isolato, non trova lo spunto giusto. Dal 63' Olivera 6 - Meno offensivo di Spinazzola, gioca comunque avanzato nell'assedio finale.

Vergara 6,5 - Al debutto da titolare in Champions League dà un'altra dimostrazione di grande personalità. Sbaglia la prima giocata, ma non demorde. Ne colleziona delle altre, queste sì riuscite: un paio di dribbling, la prima vera palla-gol della partita, una bella sponda, un'altra conclusione nella ripresa. E quindi la dimostrazione più importante è un'altra: in questo Napoli può starci davvero. Dal 62' Lang 6 - Entra bene, nel finale i pericoli arrivano soprattutto dal suo piede.

Elmas 6 - Un paio di guizzi nel primo tempo, il consueto lavoro di raccordo. Poi, col passare dei minuti, perde lucidità. Dall'80' Lucca s.v.

Hojlund 5,5 - Nelle strette linee danesi, dove tra l'altro è nato e cresciuto, fa fatica ad attaccare lo spazio e in generale avere palloni giocabili. Appena ha luce, però, calcia. E calcia bene. E per due volte mette i brividi a Kotarski. Promosso con asterisco, nella notte del ritorno a casa.

Antonio Conte 5 - Senza nove uomini, con un debuttante in trequarti, un mancino a destra, praticamente senza cambi (Ambrosino, Lucca e Lang sono di fatto ceduti), non porta a casa né la prestazione né il risultato. Può recriminare per qualche episodio, ma avanti di un gol e di un uomo si è accontentato, non ha quasi mai calciato: due punti gettati alle ortiche.

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