Pescara, Sebastiani: "Quanti torti arbitrali subiti, non meritiamo l'ultimo posto"
Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha parlato ai microfoni di PianetaSerieB.it, commentando il momento della squadra dopo il buon periodo di risultati. Nelle ultime cinque gare gli abruzzesi hanno raccolto tre vittorie e un pareggio, tra cui il netto successo contro il Bari, ma restano ancora all’ultimo posto in classifica.
Sebastiani ha ammesso il paradosso della situazione, sottolineando però come, a suo giudizio, la posizione non rispecchi quanto mostrato dalla squadra in campo. Il numero uno biancazzurro ha spiegato che il Pescara è “ultimo in classifica, è vero, ma immeritatamente”, sostenendo che il rendimento della squadra, sia prima che dopo il mercato di gennaio, avrebbe meritato ben altro piazzamento.
Nel corso dell’intervista, Sebastiani è tornato anche sul tema arbitrale, ribadendo una posizione già espressa più volte durante la stagione: “Se ci avessero dato quanto ci spettava ora saremmo insieme al gruppone e non all’ultimo posto”, ha dichiarato, facendo riferimento ai diversi episodi arbitrali che, secondo lui, hanno penalizzato il Pescara. Nonostante le difficoltà, il presidente ha voluto rimarcare come la squadra non abbia mai perso fiducia: “Questa squadra non merita la situazione attuale, ma non abbiamo mai mollato”, evidenziando la convinzione della società nella qualità del gruppo, ulteriormente rinforzato nel mercato invernale.
Sebastiani ha poi analizzato i motivi della crescita mostrata nelle ultime settimane. Il presidente ha ricordato che la stagione era iniziata con un altro allenatore e con idee tattiche differenti, mentre gli innesti di gennaio hanno permesso alla squadra di tornare alla difesa a quattro e a un sistema di gioco più offensivo, vicino alla tradizione del club. Secondo il dirigente, gli errori veri sono stati pochi nel corso del campionato, anche se non sono mancati alcuni passaggi difficili, come la gara di ritorno contro il Catanzaro o il secondo tempo dell’andata contro il Palermo, episodi che hanno contribuito al cambio in panchina.
Parlando proprio della guida tecnica, Sebastiani ha speso parole di stima per Giorgio Gorgone, definendolo “un giovane che ha grande voglia di fare” e con cui sente di condividere la stessa visione sulla cultura del lavoro. Il presidente ha sottolineato come l’allenatore e il suo staff lavorino molto sul campo e come i giocatori abbiano recepito questo approccio, ritrovando lo spirito della scorsa stagione.
Ampio spazio anche al mercato di gennaio, che Sebastiani ha definito tra i migliori della categoria. Il presidente ha elogiato diversi nuovi innesti, citando in particolare Brugman, descritto come “il docente universitario del centrocampo”, oltre a Insigne, Acampora, Cagnano e Bettella, quest’ultimo ritenuto tornato ai livelli che aveva mostrato da giovane talento.
Infine, il numero uno del Pescara ha parlato dell’impatto di Lorenzo Insigne, il cui ritorno ha portato entusiasmo all’ambiente. Secondo Sebastiani, l’attaccante è molto legato alla piazza e alla città: “Non ha mai dimenticato Pescara”, ha spiegato, aggiungendo che il suo contributo non è soltanto tecnico ma anche umano. L’ex Napoli, infatti, è considerato un punto di riferimento nello spogliatoio: “È un trascinatore, i compagni lo cercano e fanno riferimento a lui”, ha concluso il presidente.











