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Dal titolo di 10 anni fa in Premier fino al baratro. Cosa fanno oggi gli eroi del Leicester? Uno è un pugile

Dal titolo di 10 anni fa in Premier fino al baratro. Cosa fanno oggi gli eroi del Leicester? Uno è un pugileTUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
Tommaso Bonan
Oggi alle 16:15Serie A
Tommaso Bonan

Schmeichel; Simpson, Huth, Morgan, Fuchs; Mahrez, Drinkwater, Kante, Albrighton; Okazaki, Vardy. Una formazione diventata leggenda, 11 calciatori entrati nella storia del calcio inglese ma non solo. Era il 2 maggio del 2016 quando il Leicester scriveva la più incredibile favola calcistica di quegli anni, vincendo la Premier League. Alla guida di una squadra inizialmente costruita per evitare la retrocessione, Sir Claudio Ranieri.

Da lì, ne sono passati 10, di anni. Calcisticamente parlando, un'era. Un periodo che per i tifosi inglesi è stato un vero ottovolante, pieno emozioni e delusioni. I fasti della Premier, i quarti di Champions League, le vittoria della FA Cup e del Community Shield, il tifo sfrenato e il seguito dei followers da tutto il mondo. Poi il baratro, con la doppia retrocessione in Championship (la Serie B italiana) in tre anni. Fino ad oggi, con un'altra clamorosa retrocessione, stavolta in League One. Così, cronaca a parte, per i tifosi di calcio - non solo del Leicester - queste sono ore in cui quell'undici eroico torna alla mente, in un mix di ricordi dolceamari. E allora, viene da chiedersi, cosa fanno oggi proprio quei giocatori che 10 anni salirono sul tetto della Premier contro ogni pronostico?

Kasper Schmeichel
Assoluto protagonista tra i pali, il figlio del leggendario Peter (ex portiere del Manchester United), è diventato una vera e propria bandiera del club. Dopo aver collezionato anche encomi personali (è stato premiato per quattro volte come calciatore danese dell'anno nel 2016, 2017, 2019 e 2020), ha lasciato il Leicester dopo 10 anni - nel 2022 - trasferendosi prima al Nizza, poi all'Anderlecht, fino a Glasgow, dove oggi gioca ancora all'età di 39 anni.

Danny Simpson
Terzino inglese di origine giamaicana, ha lasciato il Leicester - apice della carriera - nel 2019 per l'Huddersfield, per poi passare al Bristol City. Nel 2024, dopo aver momentaneamente annunciato il ritorno in campo col Macclesfield - con cui non è però mai sceso in campo - si è dato alla boxe: il suo primo incontro nel pugilato crossover con la Misfits Boxing nell'agosto 2024, contro lo YouTuber Danny Aarons, si è concluso in un pareggio. Notizia a margine, per l'occasione Simpson ha messo in palio la sua medaglia d'oro ricevuta dopo la vittoria della Premier con il Leicester.

Robert Huth
Difensore classe 1984, si è ritirato nel 2018 rimanendo però nel Leicester, in dirigenza: dopo aver studiato da direttore sportivo, dal 2022 è il responsabile dei giocatori in prestito delle Foxes. Con 322 partite ufficiali disputate, è il giocatore tedesco con più presenze in Premier League.

Wes Morgan
Lo storico capitano di quella impresa, classe '84, ha continuato a giocare nel Leicester fino al termine della carriera. Si è ritirato dal calcio nel 2021, dopo aver vinto la FA Cup. Oggi lavora come commentatore televisivo, per Sky Sports UK.

Christian Fuchs
Terzino austriaco classe '86, ha detto addio al Leicester nel 2021 dopo sei anni di militanza. Poi il trasferimento oltreoceano: il 5 gennaio 2023 ha annunciato l’addio al calcio mentre vestiva la maglia dello Charlotte FC (formazione di MLS), di cui poi è diventato allenatore in seconda. Dal novembre 2025, è alla guida del Newport County, club gallese della Football League Two inglese.

Riyad Mahrez
Dopo il titolo con il Leicester, dal 2018 col Manchester City - che lo pagò 68 milioni - ha vinto praticamente tutto: 4 campionati inglesi, un Community Shield, due FA Cup, tre coppe di Lega e una Champions League. Complessivamente con il City in 5 anni mette insieme 236 presenze, 78 reti e 59 assist vincendo 11 trofei. Nel 2023 viene ceduto a titolo definitivo all'Al-Ahli, squadra della Saudi Pro League, con la quale gioca ancora oggi.

N'Golo Kante
Forse il giocatore più iconico di quel Leicester, assieme o immediatamente dopo Vardy. Da quella stagione, la carriera si impenna passando in estate al Chelsea per 36 milioni di euro, rivincendo subito la Premier con Antonio Conte, e nel 2019 ci aggiunge l'Europa League con Sarri e la Champions nel 2021. Nel frattempo (2018), con un altro "bleu", diventa anche Campione del Mondo con la nazionale francese. Dopo l'esperienza in Saudi Pro League all'Al-Ittihad, da questo gennaio il 35enne Kante gioca in Turchia al Fenerbahce. È considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione.

Danny Drinkwater
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Manchester United, dopo il titolo da protagonista con il Leicester nel 2017 si trasferisce per circa 37 milioni di sterline al Chelsea di Antonio Conte, andando a ricomporre la coppia di centrocampo con Kante che portò al successo la squadra di Ranieri due anni prima. A differenza del francese, però, è ricordato come uno dei più grandi flop nella storia del Chelsea, e la cosa ha probabilmente avuto anche delle ripercussioni sulla sua vita privata. Dopo l’addio al Leicester ha avuto (e raccontato) diversi problemi con l’alcol e con la giustizia. Nel 2023, dopo oltre un anno trascorso da svincolato, ha annunciato il ritiro dal calcio giocato all'età di 33 anni.

Marc Albrighton
Arrivato l'anno prima con la squadra appena promossa in Premier, esplode letteralmente durante la grandiosa stagione 2015-2016 del Leicester con l'arrivo di Ranieri, che lo impiega in modo costante come ala sinistra in un centrocampo a quattro del 4-4-2. Dopo Leicester, ha visto la sua carriera crollare lentamente a causa di alcuni seri infortuni patiti alle ginocchia, oltreché a numerosi problemi muscolari che lo hanno tormentato durante il corso degli anni. Nel 2024 ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica.

Shinji Okazaki
Idolo dei tifosi del Leicester, idolo dei tifosi giapponesi e idolo più in generale dei sostenitori del club inglese in quella stagione, Okazaki ha rappresentato una pedina fondamentale per Ranieri, segnando gol spesso decisivi e alternandosi in attacco con Ulloa al fianco dell'inamovibile Vardy. Dopo Malaga, Huesca e Cartegena, si è ritirato nel 2024 con il Sint-Truiden. Cofondatore del Basara Mainz, è oggi un dirigente di questo piccolo club tedesco nato nel 2014 con l'obiettivo di formare in Europa nuovi talenti del calcio giapponese.

Jamie Vardy
Leader della squadra, trascinatore con gol e assist, recordman del club, nominato miglior calciatore della Premier League in quell'anno. Jamie Vardy è stato il vero uomo copertina del Leicester campione. Dopo l'annata clamorosa, la sua carriera si è impennata con altri titoli e soddisfazioni personali anche in Nazionale (oltre all'ottavo posto nella graduatoria del Pallone d'Oro nel 2016). È rimasto sempre fedele alla sua squadra, respingendo le tante richieste arrivate negli anni successivi e di fatto partecipando alle montagne russe di emozioni e delusioni che hanno caratterizzato le stagioni successive. Fino all'ultima stagione. Il 24 aprile 2025 ha annunciato l'addio al club dopo tredici anni, ultimo reduce delle Foxes campioni d'Inghilterra, pochi giorni prima di segnare contro l'Ipswich Town il 200º e ultimo gol per il Leicester, alla sua 500ª e ultima partita con la squadra. Oggi, come sappiamo, prova a centrare una difficile salvezza in Serie A con la maglia della Cremonese.

Claudio Ranieri
Poco da dire su Sir Claudio Ranieri, l'artefice di quel miracolo targato Leicester (anche se incredibilmente esonerato nella stagione successiva). Ripartito dal Nantes, dopo è arrivata la panchina con il Fulham, il ritorno in Italia prima con la Roma e poi con la Sampdoria. Poi, ecco il Watford prima del Cagliari (un altro grande ritorno). Malgrado avesse reso nota la volontà di non voler allenare più nessun club, il 14 novembre 2024 viene ufficializzata la sua terza esperienza da tecnico alla Roma. Oggi, Ranieri è sempre nel club giallorosso, col ruolo in società di senior advisor.

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