Inter, lo scudetto nasce nel buio di Monaco. Marotta non sbaglia l'allenatore dal 2010
Alle 22.40 del 3 maggio 2026, l’arbitro Kevin Bonacina fischia tre volte e l’Inter diventa, per la ventunesima volta nella sua storia, campione d’Italia. Questa è solo la fine della storia. Per trovare l’inizio bisogna tornare indietro al 31 maggio 2025, alla notte più buia della storia recente nerazzurra. Ne parliamo nel podcast di oggi di TuttoMercatoWeb, insieme a Ivan Cardia.
Dopo la conquista dello scudetto, Beppe Marotta è tornato sulla scelta estiva di puntare su Cristian Chivu, nonostante le indiscrezioni, dopo l’addio di Inzaghi, puntassero ad altri profili: "Voglio essere preciso: stimo moltissimo Fabregas, è molto bravo, ma c'è stato solo un contatto preliminare. In un'azienda quando deve assumere qualcuno fai delle consultazioni preliminari. Ma non siamo andati oltre al contatto preliminare. Poi abbiamo scelto Chivu perché era il profilo che cercavamo, era il profilo adatto".
Lo stesso Marotta, prima della partita con il Parma, aveva spiegato che “il lunedì abbiamo fatto la risoluzione consensuale con Inzaghi, il martedì siamo andati su Chivu”. Non è andata esattamente così, basta riavvolgere il nastro, ma alla fine quella di puntare sul romeno è stata la scelta giusta. E la stagione, che si avvia alla conclusione con la possibile conquista della Coppa Italia, ha avuto una stella polare molto chiara.











