L'ultimo ballo dei senatori dell'Inter: in estate (forse) ne resterà soltanto uno
La gara contro il Parma di oggi può segnare lo Scudetto dell'Inter, all'interno di una stagione non certo facile. L'eliminazione in Champions contro il Bodo/Glimt come macchia impossibile da togliere ma tra la finale del 13 maggio di Coppa Italia contro la Lazio e una cavalcata trionfale in campionato di Serie A, c'è molto da sorridere per la formazione di Christian Chivu. E questi potrebbero essere gli ultimi giri di valzer per i senatori nerazzurri. Tranne uno...
Tutto nel Podcast di oggi di Tuttomercatoweb.com, in compagnia di Marco Conterio.
L'ex tecnico Inzaghi 'benedice' il suo erede
L'Inter si è subito ripresa dopo l'addio di Simone Inzaghi e, nella stagione successiva al suo addio, è attualmente a 3 punti dalla conquista matematica dello scudetto e in finale di Coppa Italia. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore si è congratulato con Cristian Chivu per i risultati raggiunti: "Il merito è anche suo, è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare". Un tema di cui si è parlato tanto quest'anno è stato quello relativo al rendimento di Federico Dimarco, che con Inzaghi veniva spesso sostituito. L'allenatore dell'Al Hilal però ha rivendicato il fatto di essere stato lui a volerlo tenere dopo 10 giorni di allenamento e che anche con lui ha fatto grandi stagioni: "Il rapporto è ottimo, le sue parole sono state interpretate male". Chiosa finale su Piotr Zielinski, che introduce direttamente Inzaghi, il quale spiega di averne lette tante sul polacco: "Ci si dimentica che l'ho voluto io all'Inter, quando Marotta e Ausilio mi avevano prospettato l'occasione". Il rendimento insufficiente dell'annata scorsa è dovuto, a suo avviso, ai molti problemi fisici, che ne hanno complicato l'ambientamento e non gli hanno permesso di trovare quella continuità che invece è riuscito a trovare con Chivu.










