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Sanderra, tecnico italiano campione a Malta: "Che soddisfazione. Qui ti danno tempo"

ESCLUSIVA TMW - Sanderra, tecnico italiano campione a Malta: "Che soddisfazione. Qui ti danno tempo"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Prospero Scolpini/TuttoSalernitana.com
venerdì 6 maggio 2022, 18:12Serie A
di Ivan Cardia

Un allenatore italiano campione di Malta. È Stefano Sanderra, dal 2018 tecnico degli Hibernians di Pawla, che pochi giorni fa hanno vinto il campionato: "È una soddisfazione piena, compiuta - racconta a TMW - per quattro anni la nostra squadra è sempre entrata in Europa: il primo anno l'abbiamo perso ai calci di rigore. Poi secondi e terzi... quest'anno siamo riusciti ad arrivare al titolo in maniera meritata, dopo un bel duello contro la Floriana di Atzori. È la ciliegina sulla torta dopo quattro anni fatti a Malta. Qui ho respirato e mi sono trovato molto bene".

Duello nel duello, appunto, quello tutto italiano con Atzori. In che rapporti siete?
"Rapporti professionali molto buoni, lui ha fatto veramente un grande lavoro, anche perché la sua squadra non era tra le favorite e ha disputato un'ottima stagione. C'è da fargli i complimenti per questo, nessun dubbio".

In estate vi aspettano i turni preliminari di Champions.
"Diciamo che un po' di esperienza in Europa l'abbiamo fatta, in Europa League abbiamo passato due volte i turni preliminari negli anni. E l'anno scorso abbiamo disputato quelli di Champions vista la squalifica degli Hamrun Spartans. Però le dico: in questo momento ci sto riflettendo, dopo quattro anni può anche essersi chiuso un ciclo. Sto riflettendo su dove e come ripartire, per quanto a Malta mi trovi molto bene".

Sente la voglia di tornare in Italia magari?
"Noi allenatori siamo sempre con la valigia in mano: dove c'è un progetto, c'è stima e c'è considerazione io sono pronto ad andare. Vale per l'Italia, ma anche per la stessa Malta: la priorità ovviamente va all'Hibernians".

Di Malta ci racconti un po'. Che campionato è?
"Hanno fatto grandi passi in avanti negli ultimi tempi, anche con l'arrivo di Devis Mangia in nazionale. Credo che sia paragonabile a una Serie C italiana, ma ci sono stranieri che possono giocare tranquillamente in B. È un mix di culture, come la stessa Malta del resto".

Lei allena lì dal 2018. Come è nata questa scelta dopo aver ottenuto buoni risultati nelle serie minori italiane?
"Per avere un confronto e fare un'esperienza nuova. Ho allenato per tanti anni fra la Serie D e la Serie C italiana, dove lo stress per un tecnico è molto alto. Questa è stata un'esperienza nuova e penso sia stato giusto farla, mi sento più compiuto come allenatore ora".

Segue ancora il calcio italiano, magari il "suo" Latina?
"Assolutamente sì. Ho seguito le partite Latina via streaming, ma anche di tante altre piazze dove spero di aver lasciato buoni ricordi. Il Latina lo seguo, devo fare i compimenti perché hanno fatto un ottimo campionato con una squadra molto giovane".

Da spettatore, come giudica il livello della Serie C?
"Il calcio cambia, ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione. Direi che è un campionato sempre molto difficile da affrontare: il problema per noi allenatori è sempre quello dei tempi. In Italia si vuole tutto e subito: qui sono stati rispettati i tempi di semina, mentre da noi la via lunga non è facilmente percorribile, un allenatore diventa un funzionario pro tempore, più che una guida come dovrebbe essere".

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