Gasperini parla dell'Atalanta. Poi si commuove e interrompe la conferenza citando Antonio Percassi
Gian Piero Gasperini ha vissuto una conferenza stampa densa di emozioni, alla vigilia del match contro l'Atalanta. Un po' per le recenti polemiche con Claudio Ranieri, un po' per le emozioni che inevitabilmente si porta dietro questo incontro. E sul finire della conferenza stampa, parlando dell'ex proprietario Antonio Percassi, un Gasperini visibilmente emozionato si è fermato e ha lasciato la sala stampa.
Quali sono gli elementi del lavoro di Bergamo che vorrebbe riprendersi alla Roma?
"A Roma c'è tutto, soprattutto nella squadra ma anche nell'ambiente esterno, per fare bene. A Bergamo ho potuto fare bene perché il contesto intorno a me era molto compatto, il lavoro della società è stato straordinario, con una tifoseria compatta e unita. Questo ha creato un clima ideale e soprattutto la capacità di costruire una squadra forte nel tempo e negli anni. C'erano giovani forti valorizzati a cifre importantissime che hanno reso la società ricchissima, pensate solo quest'anno a Lookman, Ruggeri e Retegui. Poi c'è la capacità di operare e costruire insieme a me una squadra coi giovani ma anche Gomez, Zapata, Muriel, Ilicic, de Roon, Toloi, Kolasinac… Un nucleo molto forte andato avanti per anni e poi sostituito da Ederson, Koopmeiners, Lookman, De Ketelaere, Scamacca…
E' cambiata molto negli anni, ma c'è sempre stato un nucleo. Una squadra forte che poteva anche cambiare, grazie agli introiti. La società è straordinaria nel vendere, pensate a Hojlund o Romero, e reinvestire facendo utili. L'anomalia è stata giocare per 9 anni in Europa con le migliori facendo utili tutti gli anni, questa è stata la cosa straordinaria. Non solo per merito mio, anche per merito di una società capacissima e in grado di operare in sintonia con l'allenatore . A un certo questa sintonia, un po' perché è cambiata la proprietà e un po' perché non c'era più il papa a cui ero sicuramente più legato…".
A quel punto il momento di emozione di Gasperini, che con voce rotta e occhi lucidi interrompe la conferenza e lascia la sala stampa.











